Il pubblico applaude Going Through di Nancy Cardascia, atto finale di un viaggio nella danza e nella ricerca.
Montefusco ha accolto ieri la tappa conclusiva di RA.I.D Festivals 2025, la Rassegna Interregionale Danza che per due mesi ha trasformato l’Irpinia in una mappa vitale di linguaggi coreografici e sperimentazione. Dopo sedici appuntamenti, venticinque spettacoli, ospiti internazionali e un fitto programma di formazione, il festival ha salutato il pubblico con Going Through, creazione firmata e interpretata da Nancy Cardascia, ospitata nel borgo di Castro.
Il lavoro ha catturato gli spettatori con un monologo fisico denso e incisivo, ambientato in un mondo devastato e privato delle proprie risorse. Mentre in superficie la desolazione sembra regnare senza scampo, il movimento della performer ha evocato ciò che resiste nelle profondità della terra, pronto a risalire in un impeto di rinascita. Tra gesti spezzati e improvvisi scatti vitali la scena ha raccontato un attraversamento emotivo che interroga l’attuale, smascherando le etichette sociali che imprigionano l’individuo e rivendicando un ritorno all’autenticità.
Il gran finale ha suggellato un’edizione che ha confermato il festival come punto di riferimento nel panorama della danza contemporanea, unendo Avellino, Solofra, Mercogliano e Montefusco in una dimensione condivisa. RA.I.D ha ricucito territori e comunità attraverso lo scambio tra artisti, spettatori e istituzioni, componendo una narrazione comune fatta di ascolto, pluralità e visioni.

Per il direttore artistico Maria Teresa Scarpa la chiusura è stata anche un’occasione di bilancio. Ha sottolineato come ogni tappa abbia restituito un tratto dell’identità irpina, interpretata con uno sguardo aperto e capace di dialogare con il mondo. Ha parlato di bellezza condivisa, gratitudine e leggerezza come modo di attraversare la complessità senza esserne schiacciati.
Con l’energia del pubblico e il successo dell’ultimo spettacolo, RA.I.D Festivals si congeda dall’edizione 2025 lasciando dietro di sé un percorso vivo, capace di ispirare nuove connessioni tra danza, territorio e comunità.







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