Il presidente della Regione Molise, Donato Toma, ha partecipato al webinar “Recovery fund, Mezzogiorno e infrastrutture”, organizzato dall’Associazione

“L’isola che non c’è” e “Pugliesi a Milano”.

 

Nel ricordare l’importanza della solidarietà tra regioni, il governatore si è soffermato su alcune problematicità che riguardano il Sud, quali il grave ritardo infrastrutturale, la drammatica situazione della rete stradale e ferroviaria, l’assenza di opere strategiche per far uscire le aree interne dall’isolamento, la mancata attuazione dell’art.22 della legge 2009 sulla perequazione infrastrutturale.

Con riferimento alla proposta di Piano nazionale di ripresa e resilienza, recentemente approvata dal Governo nazionale, Toma ha espresso netta contrarietà alla ripartizione delle risorse, in ambito nazionale, fatta sulla base di un mero criterio demografico fra Centro-nord e Mezzogiorno.

«Il disequilibrio tra territori – ha osservato – è del tutto evidente e devo dire, purtroppo, che si stenta a comprendere come tale circostanza rappresenti un limite allo sviluppo dell’intero Paese, ma direi anche dell’Europa, che, evidentemente, si è accorta di questo ed è corsa ai ripari con il Programma Nex generation Eu».

Per Toma, «il Piano nazionale di ripartenza e resilienza è un’occasione propizia per voltare pagina e noi dovremo fare una forte azione di pressing perché possa essere modificato».

Il presidente ha fatto poi cenno al raddoppio ferroviario della “Termoli-Lesina”, per il quale si è in attesa del parere del Ministero dell’Ambiente sulla valutazione di impatto ambientale, e ha ribadito la necessità di lavorare insieme allo sviluppo del cosiddetto “Corridoio adriatico”, tematica che è stata oggetto di un protocollo d’intesa, siglato lo scorso 24 ottobre a Pescara, fra le regioni Marche, Abruzzo, Molise e Puglia.

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