E quando l’ultima risata si spegne in piazza, resta chiara una verità: qui, dove si nasce “terroni”, si impara a trasformare le radici in ali per volare.

La rassegna estiva “Restate a Napoli” raggiunge il suo quarto appuntamento mercoledì 13 agosto, trasformando per una sera Piazza del Plebiscito in un grande palcoscenico di ironia, musica e giovani creatività. Sullo sfondo del colonnato illuminato, il pubblico napoletano e i turisti si ritroveranno a respirare l’orgoglio del Sud grazie al talento poliedrico di Paolo Caiazzo, che con il suo spettacolo “Terroni si nasce” renderà omaggio alle radici meridionali con la leggerezza che solo la comicità intelligente sa offrire.

L’evento prende il via già alle 19:30 con la sezione Spettacoli Partenopei, dedicata alle nuove proposte musicali che portano avanti la tradizione napoletana in chiave contemporanea. A calcare il palco saranno i Radìce, una formazione che mescola chitarre, percussioni e voci calde per reinventare classici antichi e brani originali. Il loro sound, sospeso tra nostalgia e innovazione, accompagnerà i primi raggi del tramonto, preparando gli spettatori alle performance successive.

Intorno alle 21:00, la tensione cresce con il Pre Show C.I.O.E., affidato agli allievi del Centro Interdisciplinare Opportunità Espressive. Danzatori, attori e performer apriranno la serata con coreografie e interventi scenici che anticipano i temi della comicità di Caiazzo, mescolando fisicità e ironia. È un vero e proprio laboratorio dal vivo, in cui le nuove generazioni di artisti dimostrano come la cultura napoletana si rinnovi grazie all’entusiasmo e alla curiosità.

Quando le lancette segnano l’inizio ufficiale dello spettacolo, Paolo Caiazzo conquista la platea con “Terroni si nasce”, titolo ironico che ricalca la celebre battuta di Totò “Signori si nasce”. Con la complicità di musicisti dal vivo, l’attore partenopeo alterna monologhi, poesie, canzoni e piccole riflessioni pungenti sulla “Terronia” di ieri e di oggi. Con una voce che può passare in un istante dalla tenerezza all’esasperazione comica, Caiazzo mette a nudo pregi e difetti delle nostre terre, invitando al sorriso ma anche a una presa di coscienza più profonda.

Non manca il suo alter ego televisivo, Tonino Cardamone, pronto a lanciare il suo celebre motto “‘a capa mia nun è bona” per raccontare quella “follia dei saggi” che da sempre caratterizza l’umorismo napoletano. È una missione, come ama definire lo stesso Caiazzo, “sempre più impossible”: divertire e divertirsi su tematiche anche molto serie, perché ridere delle nostre contraddizioni è il primo passo per affrontarle e, chissà, superarle.

Dietro ogni battuta c’è la direzione artistica di Lello Arena e il patrocinio del Comune di Napoli, che attraverso “Restate a Napoli” conferma la capacità di mettere insieme grandi nomi dello spettacolo e giovani talenti emergenti. L’obiettivo è offrire al pubblico un’estate all’insegna della cultura e del divertimento, mantenendo però un occhio attento all’identità partenopea, declinata in danza, musica, teatro e performance.

La serata di mercoledì 13 agosto promette emozioni che vanno oltre il sorriso, riaccendendo il dibattito sull’appartenenza al Sud con ironia e leggerezza. Tra una battuta e un accordo musicale, Napoli si racconta senza filtri, evidenziando la sua capacità di guardare al futuro senza rinnegare il passato. E mentre Piazza del Plebiscito si anima di voci, strumenti e passi di danza, il calore della gente ricorda che la vera bellezza napoletana nasce dall’incrocio tra storia, tradizione e autentica spinta creativa.

 

Vincenzo Stellato si occupa della gestione editoriale e firma articoli di varia natura. Forte di un solido background tecnico, la sua passione è la divulgazione: cura una rubrica di aggiornamenti dal mondo della tecnologia e ha scritto un saggio sull'Intelligenza Artificiale. Trova ispirazione nell'unire il rigore dell'analisi alla creatività, un interesse che esplora anche attraverso la sua rubrica di foto e poesie

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