
E’ diventato efficace l’accordo tra NH Italia e Roco Hospitality Group: decisivo il ruolo di CLAS nel garantire continuità occupazionale e tutela dei diritti durante il passaggio aziendale.
Da inizio 2026 è entrato ufficialmente in vigore l’accordo sindacale che disciplina la fusione per incorporazione di Roco Hospitality Group s.r.l. in NH Italia S.p.A., un’operazione di rilievo nazionale che coinvolge alcune tra le più importanti strutture alberghiere del Paese e centinaia di lavoratrici e lavoratori. Un passaggio industriale delicato, che avrebbe potuto generare incertezza sul piano occupazionale, ma che si è invece tradotto in un percorso di continuità e tutela grazie al ruolo svolto dal sindacato. A esprimere soddisfazione per l’intesa raggiunta è il CLAS, che sottolinea il valore di un accordo capace di garantire stabilità in una fase di profonda riorganizzazione aziendale. Le strutture interessate, situate tra Roma, Venezia e Firenze, rappresentano una parte significativa del comparto alberghiero di fascia alta, rendendo l’operazione ancora più rilevante dal punto di vista economico e occupazionale.
L’accordo prevede il passaggio di tutto il personale alle dipendenze di NH Italia senza alcuna interruzione del rapporto di lavoro e con il pieno mantenimento di tutti i diritti maturati nel tempo. Sono garantiti, infatti, sia gli aspetti economici sia quelli normativi, dalla retribuzione alle mansioni, dall’anzianità di servizio all’orario di lavoro, fino alle condizioni di miglior favore, ai superminimi e agli assegni ad personam. Viene inoltre assicurata la continuità nell’applicazione del contratto collettivo di riferimento del settore e dell’accordo di welfare sottoscritto nel luglio 2025 tra CLAS e NH Italia. Particolare attenzione è stata riservata anche alla tutela del trattamento di fine rapporto, dei ratei delle mensilità aggiuntive, delle ferie e dei permessi maturati, così come alla continuità della rappresentanza sindacale all’interno delle strutture interessate dalla fusione. Un insieme di garanzie che, secondo il sindacato, rappresenta un punto fermo in un contesto spesso segnato da incertezze e timori per il futuro occupazionale.
Secondo Davide Favero, segretario nazionale di CLAS, l’intesa dimostra quanto sia centrale il ruolo del sindacato nei processi di riorganizzazione aziendale, soprattutto quando coinvolgono gruppi di dimensione nazionale e marchi di primo piano del settore alberghiero. Il confronto, definito serio e responsabile, ha permesso di mettere al centro la tutela del lavoro e la dignità delle persone, anche in un momento di cambiamento strutturale per le imprese coinvolte. CLAS ha infine annunciato che continuerà a monitorare attentamente l’attuazione dell’accordo e resterà a disposizione per ulteriori incontri con l’azienda, con l’obiettivo di affrontare tempestivamente eventuali criticità e accompagnare nel modo più efficace possibile questa fase di transizione.







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