Alla Fiera del Levante di Bari il Levante FADOI Forum One Health ha riunito medici, istituzioni e professionisti della sanità attorno al tema “Dalla prevenzione alla sostenibilità della Salute”. Al centro dei lavori il nuovo profilo del paziente fragile e pluripatologico, il rapporto tra salute e ambiente, il ruolo della prevenzione e la sottoscrizione di un Manifesto in undici punti per tradurre i principi della One Health in azioni concrete.

BARI – Prevenzione, sostenibilità, invecchiamento della popolazione, cronicità, cambiamenti climatici e integrazione tra salute umana, animale e ambientale. Sono stati questi i temi al centro del Levante FADOI Forum One Health “Dalla prevenzione alla sostenibilità della Salute”, ospitato alla Fiera del Levante di Bari e promosso da FADOI Puglia in collaborazione con la Regione Puglia e la Nuova Fiera del Levante. L’iniziativa ha puntato a rafforzare il confronto tra i diversi soggetti del sistema sanitario regionale, valorizzando in particolare il ruolo dei medici internisti nella gestione di pazienti sempre più complessi e fragili.

Nel corso della giornata è emersa con forza la necessità di spostare l’attenzione dalla sola cura della malattia alla prevenzione, da costruire in modo capillare lungo tutta la rete sanitaria, dai medici di famiglia agli specialisti. Screening, vaccinazioni e percorsi di controllo sono stati indicati come strumenti indispensabili non soltanto per migliorare la salute dei cittadini, ma anche per contribuire alla sostenibilità complessiva del sistema sanitario. Il quadro di riferimento è quello di una popolazione che invecchia e presenta sempre più frequentemente condizioni di comorbilità. Il paziente reale è spesso pluripatologico, cronico, fragile ed esposto contemporaneamente a diversi fattori di rischio. A questo si aggiungono le conseguenze dei cambiamenti climatici, dall’aumento delle zoonosi alla crescita dei fenomeni di antibiotico-resistenza, fino alla maggiore incidenza di patologie cardio-nefro-metaboliche. Un insieme di fattori che, secondo quanto emerso dal Forum, rende ormai insufficiente una visione della salute umana separata da quella ambientale.

A introdurre la sessione istituzionale è stato Salvatore Lenti, presidente FADOI Puglia, che ha richiamato la necessità di fare proprio il principio della One Health come metodo concreto di lavoro e non come semplice slogan. Nel suo intervento ha sottolineato anche il successo del One Health Village allestito nel Padiglione 90 della Fiera, dove medici internisti e infermieri hanno offerto ai visitatori percorsi di screening per la valutazione del rischio cardio-nefro-metabolico e respiratorio, indirizzando i cittadini verso eventuali approfondimenti diagnostici e percorsi di cura appropriati. Alla sessione hanno preso parte, da remoto, anche Marcello Gemmato, sottosegretario di Stato alla Salute, Andrea Montagnani, presidente nazionale FADOI, e Maria Sofia Rosati, direttore medico GSK Italia. In rappresentanza della Regione Puglia, l’assessore all’Ambiente Debora Ciliento ha illustrato le strategie messe in campo sul fronte climatico e ambientale, dal Piano dell’aria alle azioni trasversali capaci di incidere sulla salute dei cittadini. Il messaggio emerso è quello di una prevenzione che deve partire anche dall’habitat naturale, perché salute e ambiente risultano sempre più strettamente connessi.

Sulla necessità di superare una visione compartimentata della sanità è intervenuto anche Loreto Gesualdo, presidente della Federazione delle Società Medico-Scientifiche Italiane, che ha evidenziato come la tradizionale separazione tra salute umana, ambientale e animale non sia più adeguata alla complessità attuale. Tra gli esempi citati, anche l’aumento delle patologie renali legate alla disidratazione e ai rialzi delle temperature. Gesualdo ha indicato tre direttrici su cui investire: un linguaggio comune tra professionisti, nuove specializzazioni universitarie e un confronto strutturato con le istituzioni. Il vicepresidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Bari, Franco Lavalle, ha invece richiamato l’importanza di coinvolgere le scuole e le nuove generazioni nei percorsi di prevenzione e di sviluppare interventi personalizzati anche secondo i principi della medicina di genere. Roberto Greco, in rappresentanza dell’OPI Puglia, ha sottolineato il contributo degli infermieri accanto ai medici internisti e ha ricordato la formazione, nei mesi precedenti, di 400 infermieri di famiglia, con l’obiettivo di rendere più capillare la presenza sanitaria sul territorio.

Il Forum è proseguito con una tavola rotonda dedicata alla prevenzione come investimento per il futuro, moderata da Gaetano Serviddio e Dario Manfellotto, con la partecipazione dei direttori sanitari di diverse strutture pugliesi. Serviddio ha evidenziato il valore di un confronto capace di superare le tradizionali contrapposizioni tra medici ospedalieri, universitari, specialisti, generalisti e medici di base, ponendo al centro un unico obiettivo: tradurre concretamente i principi della One Health. Nello stesso intervento è stato richiamato il concetto di “longevity”, inteso non soltanto come aumento degli anni di vita, ma come capacità di anticipare e intercettare la complessità della morbilità cronica e migliorare la qualità della vita. Ampio spazio è stato dedicato anche al progetto “FADOI per la Prevenzione”, illustrato da Stefano Alvergna, direttore del Centro Studi FADOI Nazionale. I numeri presentati restituiscono la dimensione dell’impegno sul territorio: negli ultimi quattro anni circa 1.700 volontari sono stati coinvolti nella realizzazione di oltre 10mila screening gratuiti in tutta Italia.

Nel pomeriggio i lavori sono proseguiti con sessioni tematiche dedicate al rapporto tra ambiente, clima e salute, alla prevenzione cardiovascolare e vaccinale e alla gestione integrata del rischio cardio-nefro-metabolico. Tra i temi affrontati, l’impatto della qualità dell’aria sulle patologie croniche, l’importanza delle coperture vaccinali nei soggetti fragili e il ruolo dell’alimentazione e degli stili di vita nella prevenzione. Il momento conclusivo della giornata è stato rappresentato dalla presentazione e dalla sottoscrizione del “Manifesto per la One Health”, documento programmatico articolato in undici raccomandazioni rivolte a istituzioni, medici e cittadini. L’obiettivo dichiarato è tradurre la tutela integrata della salute in azioni misurabili e fare della Puglia un punto di riferimento permanente per la prevenzione nel Mezzogiorno.

Tra i punti del Manifesto figurano la costruzione di un percorso condiviso tra istituzioni, Servizio Sanitario Nazionale e società scientifiche; l’integrazione delle tre dimensioni della One Health; lo sviluppo di modelli di intelligenza artificiale predittivi del rischio di ricovero; l’educazione sanitaria nelle scuole; una comunicazione più efficace tra professionisti e cittadini; la valorizzazione della formazione universitaria; la promozione della longevità fin dall’età pediatrica; l’applicazione della nutrigenomica alla filiera alimentare; il rafforzamento del ruolo degli infermieri nella promozione della salute pubblica; l’attenzione agli ambienti di lavoro e la vaccinazione come strumento di prevenzione.

Parallelamente al Forum prosegue fino al 27 settembre l’attività del One Health Village, dove i cittadini che hanno effettuato la prenotazione possono accedere gratuitamente a screening specialistici, tra cui elettrocardiogramma, ecografia, spirometria, saturimetria e misurazione di pressione, glicemia e colesterolo. A ogni partecipante viene inoltre consegnato il Passaporto della Salute FADOI, con la valutazione del rischio e l’indicazione di un controllo di follow-up a sei mesi. La giornata barese ha così restituito una visione della sanità sempre più orientata alla prevenzione e alla presa in carico complessiva della persona, dentro un sistema che deve necessariamente tenere insieme ambiente, stili di vita, territorio e sostenibilità. È proprio in questa direzione che FADOI Puglia prova a collocare il proprio lavoro: costruire una rete capace di superare le frammentazioni e trasformare il principio della One Health in pratica quotidiana, facendo della prevenzione non un capitolo separato della medicina, ma uno degli assi portanti della salute del futuro.

 

 

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