Foto Guglielmo Verrienti

Dopo la tappa dell’11 ottobre ad Aversa, lo spettacolo scritto e diretto da Raffaele Parisi sarà il 15 e 16 ottobre, alle ore 20, al Teatro dei Piccoli di Napoli. In scena attrici e attori professionisti non vedenti e ipovedenti. Il lavoro, liberamente ispirato alla “Pace” di Aristofane, nasce dal progetto “Fare Teatro… oltre lo sguardo”, che oggi trova una nuova casa nel teatro dell’Istituto Paolo Colosimo.

La pace come desiderio, ricerca, esperienza del corpo e possibilità di incontro. Dopo il debutto nazionale al Campania Teatro Festival e la recente tappa di Aversa, “Dimenticata Pace” di Murìcena Teatro approda il 15 e 16 ottobre, alle ore 20, al Teatro dei Piccoli di Napoli, proseguendo un percorso artistico nel quale teatro, accessibilità e professionalizzazione degli artisti con disabilità diventano parti di un unico progetto. Scritto e diretto da Raffaele Parisi, lo spettacolo è interpretato da attrici e attori professionisti non vedenti e ipovedenti ed è liberamente ispirato alla “Pace” di Aristofane.

Alla base c’è però molto più della rilettura di un classico. “Dimenticata Pace” nasce infatti all’interno di “Fare Teatro… oltre lo sguardo”, progetto avviato nel 2017 in collaborazione con l’Istituto Paolo Colosimo di Napoli e associato dal 2021 alla Scuola Elementare del Teatro, con l’obiettivo di costruire percorsi continuativi di formazione e professionalizzazione per interpreti ciechi e ipovedenti. La domanda dalla quale prende forma lo spettacolo è tanto semplice quanto radicale: dove si cerca la pace in un mondo attraversato dalle guerre? Da questo interrogativo nasce una drammaturgia che utilizza Aristofane come punto di partenza ma sceglie di attraversarne liberamente l’immaginario, costruendo un teatro nel quale la percezione non è affidata prevalentemente alla vista.

Suoni, voci, odori, tatto, movimento, passi, respiri e memoria diventano materia scenica e strumento di relazione con il pubblico. L’accessibilità, in questo modo, non viene aggiunta successivamente allo spettacolo come servizio, ma entra direttamente nella sua grammatica artistica. “Siamo partiti da una domanda semplice: dove cerchiamo la nostra pace, in un mondo attraversato dalle guerre?”, racconta il regista e drammaturgo Raffaele Parisi. “Da lì abbiamo cominciato a improvvisare, non sui testi ma sui corpi. Suoni, movimenti, passi, respiri, voci, memoria e infine racconti: tutto questo è diventato materia drammaturgica”. Nella commedia di Aristofane è il vignaiolo Trigeo a salire verso gli dèi per liberare Eirene, la dea della Pace, imprigionata dalla Guerra.

In “Dimenticata Pace” quella salita si trasforma in un viaggio alla ricerca di qualcosa che gli uomini sembrano aver smarrito. A partire è un mendicante, accompagnato da Nuvola, il suo fedele cane guida, con il quale attraversa un mondo che appare sempre più lontano dalla possibilità stessa della pace. A raccontarne le vicende è Opora, una cantastorie che fila e lavora a maglia quasi fosse una Parca e che, in napoletano, accompagna il pubblico nella storia della “guagliuncedda”. La comicità grottesca, l’ironia e la vena satirica della commedia antica entrano così in contatto con una forma teatrale costruita sull’ascolto, sulla presenza e sulla relazione sensoriale. Il risultato è un lavoro che utilizza il tema della disabilità senza trasformarlo nel centro retorico della rappresentazione. Attrici e attori non vedenti e ipovedenti diventano invece protagonisti di un processo professionale nel quale la specificità percettiva produce linguaggio teatrale.

Ed è proprio questo uno degli aspetti centrali del progetto “Fare Teatro… oltre lo sguardo”. Nato come esperienza laboratoriale, negli anni il percorso si è progressivamente trasformato in un progetto strutturato di formazione e produzione, seguito artisticamente dalla Scuola Elementare del Teatro diretta da Davide Iodice. Nel gennaio 2026 il Ministero della Cultura lo ha selezionato tra i dodici progetti finanziati a livello nazionale nell’ambito delle iniziative dedicate agli organismi che impiegano professionalmente artisti con disabilità. “Dimenticata Pace” rappresenta dunque uno dei passaggi più significativi di questo sviluppo: dal laboratorio alla produzione, dalla formazione alla circuitazione dello spettacolo. Una prospettiva destinata ora a rafforzarsi ulteriormente.

La Regione Campania ha infatti affidato il teatro dell’Istituto Paolo Colosimo alla Scuola Elementare del Teatro, aprendo una nuova fase per un luogo storicamente legato alle persone con disabilità visiva. L’obiettivo è farne un centro dedicato alla formazione gratuita, con una particolare attenzione alle persone con disabilità e a chi vive condizioni di fragilità sociale. Per Murìcena Teatro, il Colosimo può diventare così una vera e propria casa artistica nella quale dare stabilità a un’esperienza che, partita come laboratorio, è oggi arrivata alla produzione professionale. Un luogo capace di tenere insieme formazione, ricerca, produzione e rapporto con il pubblico, rendendo permanente un lavoro che negli anni ha dimostrato come l’accessibilità possa diventare elemento generativo della scena e non semplice adattamento.

Le repliche napoletane del 15 e 16 ottobre si inseriscono esattamente in questo percorso. Sul palco ci saranno Michela Annunziata, Claudia Arena, Giuseppe Carozza, Mario Fusco, Rosaria Fusco, Luca Progressivo, Giovanni Scudiero e Anna Bocchino, insieme al cane guida Nuvola. La cura artistica è della Scuola Elementare del Teatro, con guida artistica di Adriana Follieri. Marianita Carfora firma l’aiuto regia ed è responsabile del progetto, mentre Alessandro Scarano cura la regia video. Il disegno luci è di Davide Scognamiglio, quello sonoro e le musiche dal vivo di Tommy Grieco. Le scene sono di Monica Costigliola, i costumi di Marta Zazzaro e Antonietta Persico è assistente alla regia. Le audiodescrizioni sono curate da Anna Bocchino e Antonia Cerullo. Le fotografie di scena sono di Guglielmo Verrienti. L’organizzazione è affidata a Michele Canciello e Napoleone Zavatto, mentre l’ufficio stampa e comunicazione è curato da Theatron 2.0.

La produzione è di Murìcena Teatro, con il sostegno del Ministero della Cultura e con Manovalanza ETS e Baracca dei Buffoni quali partner di progetto. Dopo la replica dell’11 ottobre nella Chiesa dello Spirito Santo di Aversa, “Dimenticata Pace” sarà dunque al Teatro dei Piccoli di Napoli mercoledì 15 e giovedì 16 ottobre, entrambe le sere alle ore 20. Settanta minuti di spettacolo per interrogarsi su una parola antichissima eppure sempre più difficile da afferrare. Una pace che, nella visione di Murìcena Teatro, non si limita a essere raccontata o invocata: deve essere cercata attraverso i corpi, l’ascolto, la memoria e soprattutto l’incontro con l’altro.

Foto Guglielmo Verrienti

Instagram: @50k50yrs

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