Terza edizione nella Casina Vanvitelliana e nel Parco Borbonico del Fusaro tra film, laboratori e novità dal mare di Miseno.

A Bacoli, nel cuore dei Campi Flegrei, torna FAB!, il Festival del Cinema Archeologico che per la terza volta accende i riflettori su un territorio unico al mondo, in cui storia, paesaggio e cultura si intrecciano senza soluzione di continuità. Dal 7 al 10 ottobre la Casina Vanvitelliana e il Parco Borbonico del Fusaro diventeranno il palcoscenico di quattro giornate di proiezioni, incontri e attività pensate non solo per gli appassionati di archeologia, ma anche per le nuove generazioni.

Il festival, ideato e diretto da Nicola Barile, quest’anno assume un significato ancora più importante perché inserito nel dossier presentato dal Comune di Bacoli al Ministero della Cultura per la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028. Un riconoscimento che conferma il valore di un evento capace di portare l’attenzione internazionale sulle grandi ricchezze archeologiche e culturali dei Campi Flegrei, senza dimenticare la complessità di un territorio che convive quotidianamente con il bradisismo. Proprio questa fragile convivenza ha offerto spunti di ricerca e nuove scoperte, con i reperti emersi a Miseno che verranno raccontati in anteprima durante il festival.

La novità più attesa riguarda infatti il video realizzato dalla Soprintendenza per l’Area Metropolitana di Napoli, in collaborazione con il Comune di Bacoli, che documenta un’operazione di recupero subacqueo nell’area antistante l’antico porto di Miseno. Marmo cipollino, colonne e architravi riaffiorano dalle acque, restituendo alla comunità frammenti di edifici pubblici appartenuti alla colonia romana. È un’occasione straordinaria per comprendere quanto il patrimonio sommerso sia parte integrante della memoria collettiva, come ha sottolineato la Soprintendente Paola Ricciardi, che parla di tutela del mare non come vincolo ma come risorsa culturale e identitaria.

La giuria che assegnerà i premi conferma la sua autorevolezza. A guidarla è ancora Giovanni Calvino, affiancato dal professor Antonio De Simone, archeologo di fama internazionale e docente all’Università Suor Orsola Benincasa, già collaboratore di Alberto Angela. Con lui siedono Dorothee Neyme, studiosa francese esperta di decorazioni antiche, Alessandro d’Alessio, direttore del Parco Archeologico di Ostia Antica, e Mario Amura, fotografo e direttore della fotografia tra i più apprezzati in Italia.

I film in concorso arrivano da diversi paesi e raccontano storie di scoperte, tradizioni e misteri legati al passato. Tra i titoli in programma spiccano Sagas of the Raven Land di Thomas Rowsell, The Guardians of Menjez’s Past di Giovan Peyrotty, Gargano Sacro di Lorenzo Scaraggi, Pompeii: The New Dig di Elena Mortelliti, Vitrum – Il vetro dei Romani di Marcello Adamo e Secret Sardinia: Mysteries of the Nuraghi di Thomas Marlier, oltre a lavori provenienti dalla Grecia, dalla Spagna e dalla Francia. Una rassegna che, attraverso linguaggi diversi, mette in luce come il cinema possa essere un potente strumento di divulgazione e di emozione.

Grande attenzione è riservata anche al pubblico più giovane. Le mattinate del festival saranno dedicate alle scuole primarie con proiezioni e laboratori curati dall’associazione Militum Schola, che attraverso attività pratiche e giochi didattici introduce i bambini al mondo dell’archeologia. Novità di quest’anno è la collaborazione con Focus Junior, la rivista del gruppo Mondadori che da sempre si rivolge ai ragazzi dagli 8 ai 13 anni con contenuti scientifici e culturali.

Il sostegno delle istituzioni è forte e convinto. Il sindaco Josi della Ragione e l’assessore alla Cultura Mauro Cucco hanno definito FAB! uno degli eventi più prestigiosi nel percorso verso Bacoli Capitale della Cultura 2028, sottolineando l’importanza del coinvolgimento delle nuove generazioni. Anche la Film Commission Regione Campania rinnova la propria fiducia al festival, riconoscendolo come una delle manifestazioni più interessanti del panorama campano per la capacità di unire cinema, archeologia e formazione.

Dal dialogo con il mare alle scoperte archeologiche, dalle proiezioni internazionali alle attività pensate per i ragazzi, FAB! conferma così la sua identità di festival giovane ma già maturo, capace di dare nuova voce a un patrimonio che appartiene a tutti. Per Bacoli e per i Campi Flegrei, quattro giorni che non sono soltanto cinema, ma anche un invito a guardare al futuro partendo dalla forza del passato.

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