Dal 17 ottobre al 6 dicembre 2026 la nuova sezione cameristica dell’Autunno Musicale porta nelle sale del Museo Campano interpreti di rilievo internazionale e giovani talenti. In programma Pianofestival, Beethoven Project e un ampio percorso dedicato alla musica da camera, con Bruno Canino, Emanuil Ivanov, Olaf John Laneri, Aron Quartet, Quartetto Goldberg e Linos Piano Trio.

 Il Museo Campano torna a trasformarsi in uno spazio d’ascolto privilegiato per la grande musica classica. Dal 17 ottobre al 6 dicembre 2026 prende il via la nuova sezione cameristica dell’Autunno Musicale, storica rassegna promossa dall’Associazione Anna Jervolino, che quest’anno propone tredici appuntamenti distribuiti lungo tre percorsi tematici distinti ma complementari. Il primo è il Pianofestival, dedicato al repertorio pianistico e affidato a interpreti affermati e giovani musicisti di grande talento. Il secondo è il Beethoven Project, costruito attorno all’approfondimento del corpus sonatistico del compositore di Bonn. Il terzo percorso è quello cameristico vero e proprio, che mette al centro il quartetto d’archi e le principali formazioni da camera.

L’apertura è affidata sabato 17 ottobre, alle 19.30, al pianista Christos Fountos, impegnato in un programma che attraversa epoche e stili differenti, dalla Sonata in re maggiore di Haydn a quattro sonate di Domenico Scarlatti, dai Fantasiestücke di Schumann alla Sonata n.4 di Skrjabin, fino all’Andante spianato e Grande Polacca Brillante di Chopin. Il giorno successivo, domenica 18 ottobre alle 18.30, sarà la volta di Olaf John Laneri, protagonista del primo appuntamento del Beethoven Project con le Sonate op.7, op.101 e la celebre op.27 n.2 “Chiaro di luna”.

Il cartellone proseguirà il 24 ottobre con Bruno Canino, atteso in un programma che spazia da Scarlatti e Clementi al secondo libro dei Preludi di Debussy, mentre il 25 ottobre Francesco Libetta proporrà un percorso tra Chopin e Beethoven, con la Sonata “Patetica”. Nel mese di novembre entrerà nel vivo la sezione dedicata alla musica da camera. Il 7 e l’8 novembre sarà protagonista l’Aron Quartet, con un doppio programma che comprende musiche di Haydn, Kurtág, Schubert, Mozart, Wellesz e Dvořák. Il 14 novembre tornerà al centro il pianoforte con Emanuil Ivanov, chiamato ad affrontare una delle vette assolute della letteratura tastieristica, le Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach.

L’omaggio a Beethoven continuerà anche nelle settimane successive. Il 15 novembre Olaf John Laneri proporrà la Sonata “Hammerklavier”, una delle opere più monumentali del repertorio pianistico, mentre il 29 novembre sarà impegnato nella “Appassionata”. Il 21 e 22 novembre il Quartetto Goldberg sarà invece protagonista di due appuntamenti dedicati all’integrale dei quartetti beethoveniani, con un percorso che attraversa pagine dell’op.18, il Quartetto “Le Arpe” e l’op.132. La chiusura della stagione sarà affidata al Linos Piano Trio, in scena sabato 5 e domenica 6 dicembre con un doppio concerto dedicato all’integrale dei trii con pianoforte di Beethoven, dall’op.1 fino al celebre Trio “Arciduca”.

La scelta del Museo Campano come sede unica della rassegna conferma il legame tra il patrimonio storico-artistico della città e una programmazione musicale che punta sulla qualità degli interpreti e sulla coerenza dei percorsi proposti. Le sale del museo diventano così parte integrante dell’esperienza, offrendo al pubblico un contesto raccolto e suggestivo nel quale ascoltare repertori centrali della tradizione classica. Tutti i concerti avranno inizio alle 19.30 il sabato e alle 18.30 la domenica. Il biglietto intero costa 10 euro, mentre il ridotto per i giovani fino a 25 anni è fissato a 6 euro. L’abbonamento ai tredici concerti costa 65 euro nella formula intera e 39 euro in quella ridotta. Sono previste anche formule cumulative da due concerti a 16 euro e da tre concerti a 18 euro. I biglietti saranno disponibili sia sul posto sia in prevendita online su Etes. Con tredici appuntamenti distribuiti in poco meno di due mesi, l’Autunno Musicale 2026 conferma dunque Capua come uno dei luoghi di riferimento per la musica cameristica in Campania, costruendo un programma capace di tenere insieme grandi interpreti, giovani talenti e un omaggio particolarmente ampio a Beethoven.

Instagram: @50k50yrs

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