Lunedì 19 ottobre a Palazzo della Cultura di Catania il convegno “20 Anni di Impresa Generativa – Visione, Sviluppo e Impatto Sociale”. Fondata da Alfredo e Angelo Cavallaro, AC2 celebra due decenni di crescita tra ingegneria, ICT, ricerca e grandi infrastrutture, con un modello che unisce sviluppo internazionale, formazione delle professionalità, collaborazione con le università e radicamento in Sicilia.
Vent’anni di impresa raccontati non soltanto attraverso progetti, mercati e crescita economica, ma soprattutto attraverso le competenze generate, le professionalità valorizzate e il rapporto costruito nel tempo con i territori. È questa la prospettiva con cui AC2 celebra il proprio ventesimo anniversario, scegliendo di mettere al centro il concetto di “impresa generativa”, vale a dire un modello capace di produrre valore economico senza separarlo dall’impatto sociale, dalla ricerca, dalla formazione e dalla responsabilità verso le comunità nelle quali opera. L’appuntamento è fissato per lunedì 19 ottobre 2026, a partire dalle 17, a Palazzo della Cultura di Catania, dove Alfredo e Angelo Cavallaro riuniranno rappresentanti delle istituzioni, professionisti e stakeholder per il convegno “20 Anni di Impresa Generativa – Visione, Sviluppo e Impatto Sociale”, moderato dal docente dell’Università di Catania Rosario Faraci.
L’incontro vuole essere insieme un bilancio e un punto di partenza. La storia di AC2 nasce infatti in Sicilia e si sviluppa progressivamente lungo un percorso che porta l’azienda dalla sede originaria di Zafferana Etnea fino alla presenza in Svizzera, passando attraverso progetti legati alle infrastrutture, all’ingegneria e alla trasformazione digitale. Il tratto distintivo di questa crescita è rappresentato proprio dal movimento delle competenze. AC2 non interpreta l’espansione verso nuovi mercati come un progressivo allontanamento dal territorio di origine, ma come la possibilità di trasferire altrove conoscenze e professionalità maturate in Sicilia e, allo stesso tempo, riportare nel territorio esperienze, relazioni e opportunità costruite all’esterno.
L’asse tra Sicilia e Svizzera diventa così una delle chiavi attraverso cui leggere la traiettoria dell’impresa. Da Zafferana Etnea a Mendrisio, la crescita internazionale si accompagna alla volontà di mantenere sull’Isola una parte significativa del proprio baricentro professionale e progettuale. AC2 opera integrando tre grandi aree di competenza: Engineering, ICT e Ricerca & Sviluppo. La società è attiva nell’ingegneria civile, strutturale e industriale, nelle telecomunicazioni, nei trasporti, nel BIM e nella digitalizzazione dei processi, lavorando prevalentemente per grandi clienti pubblici e privati.
Un’attività che negli anni ha richiesto un progressivo ampliamento delle professionalità interne e una capacità costante di adattamento a mercati nei quali progettazione tradizionale, innovazione digitale e gestione integrata dei dati sono ormai sempre più interconnesse. È proprio in questo passaggio che il concetto di “impresa generativa” assume per AC2 un significato concreto. La crescita viene infatti interpretata come capacità di formare persone, mettere in circolazione conoscenze e costruire relazioni stabili con il mondo accademico e produttivo.
La società è oggi una PMI innovativa e destina parte del proprio fatturato alle attività di ricerca e sviluppo. Un impegno che passa anche attraverso collaborazioni con le Università di Catania, Enna e Messina, rafforzando il collegamento tra impresa, ricerca scientifica e formazione di nuove competenze. Il rapporto con gli atenei diventa particolarmente significativo in settori nei quali l’evoluzione tecnologica modifica rapidamente strumenti, processi e professionalità. Dalla progettazione digitale all’ICT, fino alle nuove applicazioni dell’ingegneria, la competitività di un’impresa dipende sempre più dalla capacità di trasformare la ricerca in innovazione operativa.
Ma la traiettoria di AC2 non riguarda soltanto la tecnologia. Dal dicembre 2022 l’azienda è infatti anche Società Benefit, assumendo formalmente finalità di beneficio comune nei confronti delle persone, delle comunità, dei territori e dell’ambiente. Una scelta che inserisce nella struttura societaria quella stessa idea di responsabilità che l’impresa intende porre al centro del confronto di Catania. Il territorio, in questa prospettiva, non rappresenta semplicemente il luogo dal quale partire per cercare nuovi mercati, ma rimane uno spazio nel quale continuare a investire risorse, competenze e relazioni.
Il tema assume un significato particolare in Sicilia, dove una delle sfide più rilevanti continua a essere la capacità di trattenere professionalità qualificate e offrire ai giovani percorsi di crescita senza trasformare necessariamente la mobilità in abbandono definitivo. La storia raccontata da AC2 prova a indicare un modello diverso: le competenze possono muoversi, confrontarsi con contesti internazionali e contribuire a progetti complessi senza recidere il rapporto con il territorio nel quale sono nate.
Da qui la scelta di utilizzare l’anniversario non soltanto come momento celebrativo, ma come occasione di riflessione sul ruolo dell’impresa contemporanea. Crescere, nella visione proposta, significa anche chiedersi quanto dell’esperienza maturata venga restituito alle persone e alle comunità. “Vent’anni di innovazione, crescita sostenibile e valore generato per il territorio e la comunità” è la formula scelta da Alfredo e Angelo Cavallaro per sintetizzare il percorso compiuto.
Ma il convegno del 19 ottobre guarda soprattutto al futuro. Dopo due decenni di attività, la questione posta al centro del confronto sarà infatti quella che riguarda ogni impresa chiamata a misurarsi con mercati sempre più globali e con una crescente domanda di responsabilità sociale: quanto valore riesce a lasciare nei luoghi e nelle persone che incontra mentre continua a crescere? Per AC2 la risposta passa dall’investimento nelle competenze, dalla ricerca, dalla collaborazione con le università e dalla costruzione di un legame tra sviluppo internazionale e radicamento territoriale. Una traiettoria che, vent’anni dopo la nascita ai piedi dell’Etna, continua a muoversi tra Sicilia e nuovi mercati mantenendo al centro le persone e il sapere professionale.








Commenti recenti