L’intesa punta a facilitare le anticipazioni bancarie per le aziende beneficiarie dei contributi dello sviluppo rurale. Il commissario Stefano Di Marzo: “Non basta assegnare risorse, bisogna mettere le imprese nelle condizioni di utilizzarle”.
Ottenere un contributo pubblico non significa sempre disporre della liquidità necessaria per avviare un investimento. È su questa distanza, tra risorse assegnate e spese da sostenere, che interviene il Protocollo d’intesa tra Regione Campania e Commissione regionale dell’ABI, accolto con favore da Cia Agricoltori Italiani Campania. L’accordo, sottoscritto a Palazzo Santa Lucia, è finalizzato a facilitare l’accesso al credito delle imprese agricole beneficiarie delle agevolazioni del Complemento per lo Sviluppo Rurale (CSR) Campania 2023-2027. Per la Regione, l’intesa coinvolge la Direzione generale per le Politiche agricole, alimentari e forestali.
L’obiettivo è agevolare il reperimento delle risorse necessarie ad anticipare le spese, consentendo alle aziende di realizzare gli interventi programmati anche quando i contributi concessi non sono ancora materialmente disponibili. “Non basta assegnare risorse alle imprese agricole, bisogna metterle nelle condizioni di utilizzarle concretamente. Senza credito e liquidità, anche i finanziamenti pubblici rischiano di non tradursi in sviluppo, innovazione e competitività”, dichiara Stefano Di Marzo, commissario di Cia Campania.
Per l’organizzazione, il protocollo affronta una criticità particolarmente rilevante in una fase di costi elevati e margini ridotti. Le difficoltà nell’ottenere finanziamenti possono infatti rallentare l’ammodernamento delle strutture, l’acquisto di attrezzature e gli investimenti necessari a rafforzare l’attività delle aziende. L’intesa, osserva Di Marzo, può contribuire a superare questo ostacolo favorendo le anticipazioni bancarie sui contributi già concessi. Il passaggio decisivo diventa ora la sua attuazione.
“Adesso è fondamentale passare rapidamente dalla firma all’applicazione dell’accordo, con procedure semplici, tempi certi e condizioni accessibili. Le imprese non possono rischiare di perdere opportunità a causa di ritardi burocratici o difficoltà finanziarie”, sottolinea il commissario. La richiesta di Cia Campania è dunque rendere il nuovo strumento concretamente utilizzabile dalle aziende, affinché le risorse europee possano tradursi in cantieri, acquisti e innovazione. Una prospettiva che riguarda anche la tenuta economica e sociale delle aree interne: “Investire in agricoltura significa sostenere l’occupazione, il ricambio generazionale e l’economia dei territori rurali”, aggiunge Di Marzo. L’organizzazione esprime infine un ringraziamento all’assessore Serluca, al direttore generale Riccio e all’ABI per il lavoro svolto, auspicando che alla sottoscrizione segua una rapida operatività dell’accordo.






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