
Persone senza dimora, migranti e giovani artisti under 30 condividono il laboratorio teatrale diretto da Veronica Pace. Dal percorso “Ritorno a Itaca” nasce lo spettacolo di Shakespeare in sneakers, al debutto il 30 novembre. “Il nostro lavoro parte dalle storie dei partecipanti e dalla possibilità di trasformarle in teatro”.
Il viaggio, l’attesa, la perdita dei propri riferimenti e il desiderio di trovare un luogo sicuro. Il mito di Ulisse incontra le esperienze del presente in “Ritorno a Itaca”, progetto teatrale ideato e diretto da Veronica Pace che riunisce persone senza dimora, migranti, persone in condizioni di fragilità psichica e giovani artiste e artisti under 30. Il percorso, sviluppato dalla compagnia Shakespeare in sneakers attraverso quattro mesi di laboratorio intensivo, porta alla creazione di “Ulisse”: uno spettacolo nel quale le storie dei partecipanti diventano materia drammaturgica, intrecciandosi alla poesia, alla narrazione visiva e al teatro fisico. Il lavoro si costruisce nel confronto quotidiano con gli artisti della compagnia. Esperienze e sensibilità differenti entrano nella scrittura scenica attraverso il corpo, la parola e le immagini, accostando il viaggio dell’eroe omerico alle domande sull’identità, sull’appartenenza e sul ritorno.
“Ulisse appartiene anche a chi vive una condizione di marginalità, a chi arriva da lontano, a chi è costretto a ricominciare”, spiega Pace. “Il viaggio, la perdita di identità, l’attesa e il desiderio di raggiungere un luogo sicuro sono esperienze che il mito può mettere in relazione con il presente. Il nostro lavoro parte da qui, dalle storie dei partecipanti e dalla possibilità di trasformarle in teatro”. Lo spettacolo debutterà il 30 novembre allo Spazio Teatrale Sala Vignoli, con una matinée riservata alle scuole. Il calendario proseguirà l’8 dicembre al Teatro Tor Bella Monaca, il 13 dicembre al Teatro del Lido di Ostia e il 22 dicembre allo Spazio Diamante. “Ritorno a Itaca” sviluppa una ricerca già avviata con “Pinocchio”, nato da un’esperienza teatrale con persone senza dimora. Anche nel nuovo progetto, il classico offre uno spazio di incontro tra vissuti diversi e una struttura narrativa nella quale riconoscere interrogativi contemporanei.
La relazione tra formazione e creazione attraversa la storia di Shakespeare in sneakers. L’associazione nasce formalmente nel 2017 da un’esperienza avviata da Veronica Pace nel 2009, con laboratori realizzati in collaborazione con il Liceo Classico G.B. Vico di Chieti. Da quel percorso scolastico si è sviluppata una realtà professionale dedicata alla ricerca, alla produzione e alla crescita di giovani interpreti. Il linguaggio della compagnia integra corpo, musica, danza e narrazione, con attenzione alla dimensione fisica dell’attore. Le produzioni affiancano nuove scritture e riletture dei classici: da “Sogno di una notte di mezza estate” a “#Antigone” e “Baccanti”, fino a “I ❤ Litaglia”, dedicato all’emigrazione italiana, e “Alice”, che affronta i temi della malattia mentale e dei disturbi alimentari. Con “Sentimento” e i progetti in luoghi non convenzionali, la ricerca si estende anche al rapporto tra teatro e natura. “Ritorno a Itaca” è realizzato in collaborazione con le cooperative sociali Il Cigno e Nuova Sair e con i Municipi IV, V, VI e X di Roma Capitale. Il progetto è sostenuto dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso pubblico “Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro – Anno 2026”, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, in collaborazione con SIAE.






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