Il 4 novembre al Polo Giovani il primo incontro su “Cittadinanza e memoria”, organizzato con il Liceo “Paolo Imbriani”. Relazione del costituzionalista Sandro Staiano, dopo i saluti di Sergio Siciliano e l’introduzione del rettore Giuseppe Acocella. Un percorso per collegare conoscenza storica, diritti e partecipazione democratica.

Conoscere la Costituzione per comprendere il presente, riconoscere il valore dei diritti e interrogarsi sulle responsabilità della cittadinanza. Da Avellino prende il via “Costituzione e Repubblica”, il ciclo di seminari promosso dall’UniFortunato e rivolto agli studenti, con appuntamenti previsti in diverse sedi istituzionali della Campania. Il primo incontro si terrà mercoledì 4 novembre 2026, alle 10.30, nell’Aula Magna del Polo Giovani, in via Morelli e Silvati 16. Organizzato in collaborazione con il Liceo statale “Paolo Imbriani”, sarà dedicato a “Cittadinanza e memoria”, tema che mette in relazione la consapevolezza del passato con la capacità di partecipare alla vita pubblica.

Dopo i saluti del dirigente scolastico Sergio Siciliano e l’introduzione del rettore dell’UniFortunato Giuseppe Acocella, interverrà Sandro Staiano, professore emerito di Diritto costituzionale e pubblico presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Il suo contributo offrirà agli studenti un’occasione di approfondimento sul rapporto tra identità repubblicana, principi costituzionali e cittadinanza. La scelta di aprire il percorso con la memoria richiama una questione centrale nella formazione civile: comprendere come siano maturate le istituzioni democratiche e quali esperienze abbiano contribuito a definirne i valori. La conoscenza storica permette di leggere diritti e garanzie come risultati di un processo collettivo, da comprendere nella loro origine e da rendere effettivi nella vita quotidiana.

Il tema invita anche a distinguere la memoria dalla semplice ricorrenza celebrativa. Ricordare può diventare un esercizio di conoscenza quando porta a esaminare documenti, mettere a confronto interpretazioni e riconoscere la complessità delle vicende storiche. Per gli studenti, questo approccio offre strumenti utili a costruire un giudizio autonomo e a valutare con maggiore attenzione i discorsi sul passato e sul presente. Il collegamento con la cittadinanza sposta poi la riflessione dal piano della conoscenza a quello della partecipazione. La vita democratica richiede la capacità di ascoltare posizioni diverse, argomentare le proprie idee e riconoscere responsabilità condivise. La scuola è uno dei primi luoghi nei quali queste pratiche possono essere sperimentate, attraverso il confronto, la rappresentanza e la cura degli spazi comuni.

In questa prospettiva, lo studio della Carta costituzionale può aiutare a leggere questioni vicine all’esperienza delle nuove generazioni: l’uguaglianza delle opportunità, l’accesso all’istruzione, la libertà di espressione, il rapporto con le istituzioni e il rispetto della dignità delle persone. Sono temi che rendono il confronto costituzionale parte della formazione personale, oltre che della preparazione scolastica. La collaborazione tra UniFortunato e Liceo Imbriani punta a creare uno spazio di dialogo tra ricerca accademica e scuola. Il contributo degli studiosi può offrire profondità e strumenti di analisi; le domande degli studenti possono riportare l’attenzione sulle incertezze e sulle aspettative di chi si avvicina alla vita pubblica.

L’articolazione del ciclo in più sedi della Campania estende questo confronto al territorio, coinvolgendo luoghi della formazione e delle istituzioni. Il seminario di Avellino ne costituisce il primo passaggio, all’interno di un progetto che intende rafforzare la conoscenza della Costituzione e dei valori della Repubblica. L’obiettivo è accompagnare gli studenti verso una cittadinanza più consapevole: conoscere le regole della convivenza, comprenderne le ragioni e maturare gli strumenti per partecipare alle scelte collettive. Un percorso che parte dalla memoria per interrogare il presente e il ruolo che ciascuno può assumere nella comunità.

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