Alla Masseria La Recupa di Scardinale studiosi, esperti e artisti a confronto sul valore ambientale, storico e simbolico degli alberi monumentali nel paesaggio mediterraneo

Una giornata immersa nella natura per riscoprire il valore degli alberi monumentali come custodi del paesaggio, della memoria collettiva e dell’identità culturale del territorio. È questo il cuore dell’iniziativa “Gli alberi monumentali: i guardiani del paesaggio”, in programma sabato 23 maggio, a partire dalle ore 10.30, nella suggestiva cornice della Masseria La Recupa di Scardinale, a Gravina in Puglia. L’appuntamento si inserisce all’interno delle giornate delle “R.A.D.I.C.I.” – acronimo di “Reti Attive Dinamiche Interconnesse e Collaborative dell’Io” – ed è promosso nell’ambito del “Fascination of Plants Day 2026” e del festival “Cerealia 2026”, con l’obiettivo di promuovere una riflessione multidisciplinare sul rapporto tra uomo, ambiente e patrimonio naturale.

Protagonisti dell’incontro saranno gli alberi monumentali, considerati non soltanto elementi botanici di straordinario valore naturalistico, ma vere e proprie architetture viventi capaci di raccontare il tempo, le trasformazioni del paesaggio rurale e il legame profondo tra le comunità e il territorio. Attraverso tronchi secolari, cavità naturali, radici e chiome, questi alberi custodiscono storie, tradizioni agricole, biodiversità e memoria collettiva, diventando simboli di resilienza e continuità in un’epoca segnata dai cambiamenti climatici e dalle profonde trasformazioni ambientali. A coordinare la giornata sarà Vincenzo Coppa, presidente dell’Associazione LaVerdeVia, che guiderà un percorso di approfondimento scientifico, culturale ed emozionale affidato a studiosi ed esperti provenienti da diversi ambiti disciplinari. Ad aprire gli interventi sarà Rosabella Milano, esperta di risorse forestali, che accompagnerà il pubblico alla scoperta degli alberi monumentali presenti all’interno della Masseria La Recupa di Scardinale, illustrandone le peculiarità botaniche, il valore ecologico e l’importanza paesaggistica.

Seguirà il contributo di Elisabetta Lupotto, già dirigente di ricerca del CREA, con una riflessione dal titolo “Alberi, paesaggi del cuore”, dedicata alla dimensione affettiva e identitaria che gli alberi instaurano con i luoghi e con le comunità che li abitano. Un ulteriore approfondimento sarà proposto da Marcello Mastrorilli dell’Accademia dei Georgofili – Sezione Sud Est, che concentrerà il proprio intervento sulla ferula, pianta simbolo del Mediterraneo, esplorandone significati storici, culturali e suggestioni legate alle antiche civiltà rurali. La giornata sarà arricchita anche da un momento artistico e musicale affidato a Paola Sarcina, direttrice del festival Cerealia 2026, che offrirà un omaggio dedicato a San Francesco d’Assisi nel ricordo dell’ottavo centenario della sua morte, richiamando il profondo rapporto spirituale tra uomo, natura e creato.

L’iniziativa vuole rappresentare non soltanto un momento di divulgazione scientifica, ma anche un invito collettivo a rallentare i ritmi contemporanei per recuperare uno sguardo più attento e consapevole verso il patrimonio naturale. In un tempo in cui il cambiamento climatico e il consumo del territorio impongono nuove responsabilità ambientali, tornare ad ascoltare gli alberi significa anche interrogarsi sul futuro delle comunità, sulla tutela degli ecosistemi e sulla necessità di costruire un nuovo equilibrio tra conoscenza scientifica, cultura e sostenibilità. La Masseria La Recupa di Scardinale diventerà così, per un’intera giornata, uno spazio di incontro tra natura, sapere e sensibilità collettiva, dove gli alberi monumentali saranno riconosciuti non solo come elementi del paesaggio, ma come autentici guardiani del tempo e della vita.

Leave a Reply

  • (not be published)