Dopo le diffide ai Comuni e alla Regione Campania, l’Ente Idrico Campano convoca una riunione straordinaria. Ma il Comitato Sannita Acqua Bene Comune non arretra e annuncia battaglia: “Persistono gravi profili di illegittimità. Oggi pomeriggio sit-in davanti alla Prefettura di Benevento”.
La partita sulla futura gestione del servizio idrico integrato nel Sannio entra in una fase decisiva e sempre più tesa. Da un lato l’Ente Idrico Campano, che ha convocato con carattere d’urgenza il Consiglio di Distretto Sannio; dall’altro il Comitato Sannita Acqua Bene Comune, che rilancia la mobilitazione e chiede l’immediato blocco della procedura di gara, ritenuta viziata da una serie di presunte criticità amministrative e giuridiche.
La convocazione straordinaria dell’organismo distrettuale, fissata per oggi alle ore 15, arriva a pochi giorni dalla lettera inviata dal presidente dell’EIC, Vincenzo Fico, e rappresenta una risposta alle numerose diffide trasmesse nelle ultime settimane ai 78 Comuni del Sannio, alla Regione Campania e all’assessora regionale all’Ambiente Fulvia Pecoraro. Una vicenda che continua a dividere amministratori, istituzioni e cittadini e che ruota attorno all’affidamento della gestione del servizio idrico integrato in provincia di Benevento, tema da anni al centro del dibattito pubblico e politico locale. Il Comitato Sannita Acqua Bene Comune, pur prendendo atto della convocazione del Consiglio di Distretto, ribadisce una posizione di assoluta contrarietà rispetto all’iter in corso. Secondo gli attivisti, infatti, non sussisterebbero ancora le condizioni necessarie per procedere all’aggiudicazione della gara, motivo per cui è stata inviata una nuova diffida formale alla Regione Campania affinché venga sospeso ogni ulteriore passaggio amministrativo.
Al centro delle contestazioni vi sono tre questioni ritenute determinanti. La prima riguarda la società mista “Sannio Acque S.r.l.”, individuata quale soggetto destinato alla gestione del servizio, che secondo il Comitato non risulterebbe ancora formalmente costituita. La seconda concerne l’assenza delle necessarie deliberazioni da parte dei Consigli Comunali chiamati ad approvare lo statuto societario. La terza fa riferimento ai rilievi formulati dalla Corte dei Conti, che avrebbe evidenziato criticità e dubbi sulla sostenibilità economico-finanziaria dell’operazione. Per il Comitato tali elementi configurano un quadro che non consentirebbe di procedere legittimamente verso l’affidamento definitivo del servizio. La questione, tuttavia, non è soltanto tecnica o amministrativa. Sullo sfondo resta il tema più ampio della gestione dell’acqua come bene comune e del timore, espresso dai movimenti civici, che il nuovo assetto possa aprire la strada a una progressiva privatizzazione del servizio.
“Non c’è più tempo da perdere per difendere l’acqua pubblica”, sostengono i promotori della mobilitazione, che vedono nella partecipazione popolare uno strumento fondamentale per garantire trasparenza, controllo democratico e tutela di una risorsa considerata essenziale per la collettività. Per queste ragioni il Comitato ha deciso di rilanciare l’iniziativa sul territorio, confermando il sit-in pubblico previsto per oggi, giovedì 11 giugno, alle ore 17 in Corso Garibaldi, davanti alla Prefettura di Benevento. Una manifestazione che si propone non soltanto come momento di protesta, ma anche come occasione di informazione e sensibilizzazione rivolta ai cittadini su una vicenda destinata ad avere ricadute significative sul futuro della gestione idrica dell’intera provincia.
L’obiettivo dichiarato è quello di mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni, affinché ogni decisione venga assunta nel rispetto della legalità, della trasparenza amministrativa e del principio secondo cui l’acqua rappresenta un diritto universale e non una semplice risorsa economica. Le prossime ore potrebbero rivelarsi decisive. Da una parte il confronto istituzionale all’interno del Consiglio di Distretto, dall’altra la mobilitazione dei cittadini. Due percorsi paralleli che testimoniano quanto il tema dell’acqua continui a rappresentare uno dei terreni più sensibili e strategici per il futuro del Sannio.






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