Il Ministero dell’Agricoltura avvia il pagamento anticipato delle risorse Pac per garantire liquidità alle imprese agricole, sostenere il settore primario e contenere gli effetti dei costi di produzione sui prezzi al consumo. Lollobrigida: “Mai più lungaggini burocratiche e inefficienza a condizionare la vita dei nostri agricoltori”.

Il Ministero dell’Agricoltura ha ufficializzato l’avvio del pagamento anticipato delle risorse Pac, con un’operazione che porterà complessivamente all’erogazione di 1,67 miliardi di euro a favore delle imprese agricole. L’obiettivo è garantire maggiore liquidità alle aziende in una fase segnata dall’incertezza geopolitica e dall’aumento dei costi di produzione, evitando che questi rincari finiscano per riflettersi sui prezzi pagati dai consumatori. Per la Campania è previsto un anticipo di 48,165 milioni di euro, con erogazione nella settimana compresa tra il 26 luglio e il 1° agosto. Un dato significativo per il comparto agricolo regionale, chiamato a confrontarsi con tensioni sui costi, necessità di programmazione e bisogno di risorse disponibili in tempi certi. Rispetto al passato, il Ministero evidenzia il superamento del sistema dei pagamenti in forte ritardo.

Gli anticipi saranno infatti erogati fino a 80 giorni prima della scadenza fissata dalla Commissione europea e con circa dieci mesi di anticipo rispetto alle tempistiche che si registravano negli anni precedenti, quando spesso gli agricoltori ricevevano le somme insieme al saldo di giugno dell’anno successivo. “In questo momento di grande crisi geopolitica che condiziona l’economia di tutte le Nazioni non c’è tempo da perdere e per questo ho dato mandato ad Agea e agli altri enti regionali di pagare in anticipo 1,67 miliardi di euro di risorse Pac”, dichiara il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.

“Sono risorse per sostenere gli agricoltori in tempi di costi crescenti ed evitare che aumenti il costo del carrello della spesa per tutti i cittadini”, aggiunge il ministro. Lollobrigida rivendica anche il cambio di passo sui tempi di erogazione. “Tre anni fa avevo preso un impegno: dare agli agricoltori i loro soldi e in data certa. In passato lo Stato non ha rispettato i tempi, pagare in ritardo era la regola, oggi diamo le risorse della Pac agli agricoltori in anticipo di 80 giorni rispetto ai tempi dettati da Bruxelles e di addirittura 10 mesi rispetto al passato”, afferma. “Il governo Meloni è quello che ha investito di più in agricoltura nella storia repubblicana, ma è anche quello che ha messo le risorse realmente a disposizione del settore primario. Mai più lungaggini burocratiche e inefficienza a condizionare la vita dei nostri agricoltori”, prosegue.

Secondo il ministro, la certezza dei tempi rappresenta un fattore decisivo per le imprese agricole. “Un imprenditore deve avere le risorse che gli spettano in tempi certi per non essere costretto ad indebitarsi per garantire i suoi impegni. Questo porta un vantaggio anche a tutti cittadini, evitando che l’aumento dei costi di produzione ricada sul carrello della spesa”, sottolinea Lollobrigida. Il Ministero attribuisce il risultato anche alla riorganizzazione di Agea, agli investimenti tecnologici e all’anticipo delle pratiche amministrative e dei controlli satellitari.

“Agea è stata riorganizzata, ha investito in tecnologie e con uno sforzo straordinario ha effettuato con grande anticipo le pratiche amministrative e i controlli satellitari che consentiranno a tutti gli organismi pagatori di essere i primi in Europa a remunerare gli agricoltori per il loro lavoro”, dichiara ancora il ministro. “Una vera rivoluzione, una sfida che stiamo vincendo in soli tre anni e per questo ringrazio il direttore Fabio Vitale e tutte le persone che vi lavorano. Abbiamo detto che avremmo messo al centro il settore primario e abbiamo mantenuto l’impegno. Solo chi è in malafede può negarlo”, conclude Lollobrigida. Il calendario dei pagamenti prevede 548 milioni di euro entro il 30 luglio attraverso il pagatore Agea, 680 milioni entro il 30 agosto tramite i pagatori regionali e 368 milioni entro il 15 ottobre da parte di tutti gli organismi pagatori.

Nel complesso, l’operazione punta a ridurre il peso della burocrazia, rafforzare la stabilità finanziaria delle aziende agricole e garantire risorse certe in una fase economica complessa. Per la Campania, l’anticipo di oltre 48 milioni di euro rappresenta un’iniezione di liquidità destinata a sostenere il lavoro degli agricoltori e la tenuta del sistema produttivo regionale. Una misura che, nelle intenzioni del Ministero, non riguarda soltanto il settore primario, ma anche i cittadini, perché mira a contenere il trasferimento dei maggiori costi di produzione sul carrello della spesa.

Leave a Reply

  • (not be published)