È STATA INAUGURATA NELLA MATTINATA DI SABATO 25 NOVEMBRE, IN OCCASIONE DELLA GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE, LA PANCHINA ROSSA IN PIAZZA SAPONARO AD APOLLOSA, A POCHI PASSI DAL MUNICIPIO DOVE SI È TENUTO CONTESTUALMENTE L’INCONTRO DAL TITOLO “L’AMORE ACCENDE IL SORRISO, NON SPEGNE LA VITA”.

Il partecipato dibattito ha visto gli interventi del Sindaco di Apollosa, Danilo Parente, dell’assessore delegata alle Pari Opportunità, Immacolata Travaglione, della presidente del Forum dei Giovani di Apollosa, Federica Giannini, del presidente dell’associazione “Cittadini attivi per il futuro” delle Acli provinciali di Benevento, Guido del Sorbo, della responsabile del Coordinamento Donne delle Acli provinciali di Benevento, Mariana Mastella, del dirigente scolastico dell’istituto “Settembrini” di Apollosa, Gennaro Della Marca, e della presidente di Fidapa Benevento, la professoressa Rossella Del Prete.

“Con l’incontro di stamattina – dichiara il Sindaco di Apollosa, Danilo Parente – insieme ai relatori intervenuti, abbiamo affrontato il problema della violenza contro le donne, cercando di comprenderne le cause e le possibili soluzioni rispetto ad un fenomeno di grande allarme sociale. Lo abbiamo fatto in compagnia delle famiglie e dei tanti alunni delle scuole medie che hanno preso parte alla manifestazione. La successiva inaugurazione della panchina rossa rappresenta un segno tangibile quale monito perché non cali mai l’attenzione su un tragico problema che investe tutta la nostra società”.

Per l’assessore, Immacolata Travaglione, si tratta di “un importante momento di riflessione per la comunità di Apollosa al fine di lanciare un messaggio forte e chiaro: no alla violenza contro le donne, sì alla parità di genere.  Un messaggio che, grazie alla partecipazione attiva e attenta degli alunni della scuola secondaria di primo grado di Apollosa dell’istituto “Settembrini” diventa seme per far germogliare quotidianamente il rispetto dell’altro. L’inaugurazione della panchina rossa non vuole essere una mera cerimonia rituale ma segnale di una consapevolezza: bisogna agire ed educare affinché …da queste profonde ferite usciranno farfalle libere…”

“La violenza di genere è ormai una dura realtà quotidiana della nostra società – afferma la Prof.ssa Rossella Del Prete. È necessario l’impegno di ciascuno di noi per costruire e diffondere, sulla base di tale consapevolezza, una cultura diversa, improntata al rispetto e contro ogni genere di prevaricazione. Come storica so quanto sia importante svelare le radici storiche di tanta violenza; come Presidente della Fidapa di Benevento ho assunto un impegno a lottare contro ogni discriminazione di genere; come Mamma e come Docente, avverto forte la responsabilità della mia azione educativa. Ma solo un impegno collettivo potrà condurre al cambiamento vero di certe relazioni tra generi. Abbiamo bisogno di giustizia, di rispetto, di buoni esempi e di parole, quelle giuste!”.

Durante l’evento gli alunni delle classi prima, seconda e terza media hanno recitato alcuni versi e intonato in coro la canzone di Ermal Meta “Vietato morire”. Dopodiché, in piazza Grasso, i bambini hanno svelato la panchina rossa, simbolo della lotta contro la violenza di genere, con su incisa la frase di Alda Merini “Ma da queste profonde ferite usciranno farfalle libere”.

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