
Un nuovo corso per il comitato di selezione di Arte Fiera, che amplia il proprio sguardo e la propria autorevolezza con l’ingresso di figure di primo piano del panorama galleristico italiano e internazionale. Un rinnovamento che intende rafforzare la doppia anima della manifestazione bolognese: la ricerca sul Novecento storico e l’attenzione verso le più attuali declinazioni della creatività contemporanea.
Arte Fiera, la più longeva fiera d’arte moderna e contemporanea italiana, annuncia la composizione del nuovo comitato di selezione, segnando un momento di svolta nel segno della pluralità e della competenza. L’obiettivo è quello di affinare il processo di scelta delle gallerie partecipanti, rendendolo sempre più rappresentativo delle linee di ricerca che animano la manifestazione: da un lato l’indagine sul patrimonio storico del Novecento, dall’altro il confronto con la produzione contemporanea più viva e sperimentale.
Il comitato, che passa da cinque a sette membri, si apre a nuove voci autorevoli capaci di interpretare la complessità del sistema dell’arte di oggi. Entrano a farne parte Benedetta Spalletti, alla guida di Vistamare con sedi a Milano e Pescara; Gian Marco Casini, fondatore della galleria omonima a Livorno; Davide Mazzoleni, punto di riferimento internazionale con gli spazi Mazzoleni di Torino e Londra; ed Enzo Savoia, anima di Bottegantica a Milano, specializzata nell’Ottocento e nel primo Novecento.
A queste nuove presenze si affiancano tre figure già consolidate all’interno del comitato: Federica Schiavo, con la sua galleria romana da sempre attenta alle più innovative ricerche artistiche; Fabrizio Padovani di P420, protagonista della scena bolognese e internazionale per la valorizzazione degli artisti concettuali; e Carlo Repetto, fondatore della Repetto Gallery di Lugano, con una visione aperta sul dialogo tra modernità storica e linguaggi del presente.
Il nuovo assetto del comitato riflette la volontà di Arte Fiera di porsi come osservatorio privilegiato sull’evoluzione dell’arte italiana e internazionale, in un equilibrio tra radici e sperimentazione, tra memoria e futuro. Un organismo di selezione che non si limita a valutare, ma interpreta, orienta e accompagna la fiera verso una sempre più consapevole riflessione sul ruolo dell’arte nel nostro tempo.







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