
Presentata a Palazzo della Città la manifestazione rivolta a circa duemila bambini e ragazzi dei cinque Municipi. Un progetto nato a scuola che unisce attività fisica, educazione alla salute e sostegno ai piccoli pazienti ricoverati.
Portare la prevenzione nelle scuole, nelle famiglie e negli spazi pubblici, attraverso lo sport e la partecipazione dei più giovani. È l’obiettivo di “LILT Corri e Sorridi – Solidarietà in movimento”, la manifestazione non competitiva presentata a Palazzo della Città e promossa dalla LILT – Associazione Metropolitana di Bari, presieduta da Vita Buongiorno. Nel programma illustrato, l’appuntamento del 16 ottobre prevedeva il coinvolgimento di circa duemila bambini e ragazzi, a partire dai tre anni, con attività contemporanee nei cinque Municipi cittadini. L’iniziativa rientra nel programma nazionale “Guadagnare Salute con la LILT” e affianca al movimento una raccolta fondi destinata a un progetto per i bambini ricoverati e le loro famiglie.
Il punto di partenza è un’esperienza dell’Istituto comprensivo Grimaldi-Lombardi. Studenti e insegnanti hanno proposto di trasformare un percorso di educazione alla salute in un’iniziativa aperta al territorio. Da questa proposta nasce il messaggio “Kids to Kids”, che affida ai giovani un ruolo attivo nella promozione del benessere e della solidarietà. Alla presentazione hanno partecipato gli assessori comunali Michelangelo Cavone, Vito Lacoppola e Paola Romano, la direttrice generale della LILT Bari Marisa Cataldo, la coordinatrice del programma Rosa Digiulio e le presidenti dei cinque Municipi. Presenti anche il colonnello Pietro Guglielmi, comandante della Brigata Pinerolo, e Paolo D’Ambrosio, presidente dell’associazione Teniamoci per mano.
Cataldo ha richiamato una concezione della prevenzione che coinvolge, insieme ai servizi sanitari, scuole, istituzioni e famiglie. Il valore del progetto, ha spiegato, risiede anche nella sua origine: una proposta educativa diventata occasione di impegno verso gli altri. Sullo stesso aspetto si è soffermata Digiulio, sottolineando come l’educazione alla salute possa tradursi in cittadinanza attiva. La partecipazione sportiva diventa così uno strumento per sviluppare consapevolezza e senso di appartenenza alla comunità. Per Cavone, offrire ai bambini la possibilità di contribuire a un obiettivo comune significa rendere concreta l’esperienza della solidarietà. Lacoppola ha evidenziato la funzione educativa della collaborazione tra associazioni e scuole, mentre Romano ha ricordato il ruolo della cultura della prevenzione: dall’alimentazione all’attività fisica, dalla protezione dai rischi dell’esposizione al sole all’adesione ai programmi di screening.
La dimensione territoriale è uno degli elementi centrali della manifestazione. Le presidenti dei Municipi hanno sottolineato la scelta di coinvolgere parchi e spazi pubblici anche nei quartieri periferici, avvicinando le attività ai luoghi della vita quotidiana. Cinque le sedi indicate nel programma, con accoglienza alle 9 e partenza alle 10: parco Maria Maugeri, in via Michele Fiorino 40/c, per il Municipio I; parco 2 Giugno, con ingresso da via della Resistenza, per il Municipio II; pineta Giuseppe Romita, in piazza Romita, per il Municipio III; centro sportivo Leo Dell’Acqua, in via Gaetano Donizetti 23, per il Municipio IV; parco San Pio, nel quartiere San Pio-Enziteto, per il Municipio V.
Alla rete hanno aderito istituti comprensivi, scuole primarie e superiori, insieme ad associazioni sportive e realtà del volontariato. Il programma comprendeva anche l’accompagnamento delle partenze con bande, fanfare, gruppi territoriali e scuole a indirizzo musicale. La raccolta fondi collegata all’iniziativa utilizza un QR Code per le donazioni. L’annuncio dell’importo raccolto e del progetto beneficiario è fissato per l’8 dicembre. La manifestazione è stata organizzata con la collaborazione dei Municipi, delle Consulte delle Scuole e delle Associazioni, della Protezione civile e della Brigata meccanizzata Pinerolo dell’Esercito italiano. Tra gli enti patrocinanti figurano Regione Puglia, ASL Bari, Università di Bari Aldo Moro e Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Puglia. Il progetto lega così la promozione di abitudini salutari a un obiettivo solidale, affidando alla scuola il compito di avviare un percorso capace di coinvolgere famiglie e quartieri.








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