
L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Benevento ha vissuto una delle assemblee più partecipate della sua storia recente. Una sala gremita, un clima coeso e il voto unanime degli iscritti hanno sancito l’approvazione dell’atto politico-programmatico e del Bilancio di Previsione 2026, trasformando un appuntamento formale in un esercizio collettivo di identità professionale e di programmazione condivisa.
Il presidente, dottor Luca Milano, ha definito la risposta degli iscritti “una grande soddisfazione” e la prova concreta che l’Ordine è vissuto come una casa comune. La numerosa presenza, ha osservato, non è un fatto rituale ma la manifestazione di una comunità che non rinuncia al proprio ruolo nei momenti cruciali, riconoscendo nell’assemblea ordinaria il principale atto politico dell’ente: il luogo in cui si fissano direttrici, priorità, investimenti e visione.
Nella relazione morale, Milano ha illustrato la struttura del bilancio, costruito secondo tre criteri cardine: prudenza, sostenibilità, responsabilità verso gli iscritti e verso l’intero corpo professionale. Il Bilancio di Previsione non è stato presentato come semplice esercizio contabile, ma come testo politico: definisce una rotta che guarda alla modernizzazione dell’Ordine, al consolidamento dei servizi interni, alla tutela formativa e alla presenza nel territorio. Quattro le direttrici individuate: rafforzare un Ordine solido e vicino ai propri iscritti; adottare scelte economiche responsabili; dare centralità alle commissioni di lavoro; ampliare il dialogo con istituzioni e cittadinanza. Milano ha sottolineato che, nonostante l’aumento dei costi fissi, il Consiglio ha scelto di proteggere tre ambiti identitari: la formazione professionale, gli eventi socioculturali aperti al pubblico e la tutela dei servizi ai professionisti. Ha inoltre ribadito la rinuncia totale a qualsiasi remunerazione per gli incarichi ricoperti, definendola una scelta etica consolidata.
Un capitolo rilevante è stato dedicato ai rapporti istituzionali. Nei primi dodici mesi di mandato il Consiglio ha intensificato il confronto con tutti i protagonisti del sistema sanitario locale, nella convinzione che il rilancio del servizio pubblico passi dal dialogo, dalla fiducia e dalla collaborazione tra medici, amministrazioni e strutture operative. Nel 2026, ha annunciato il presidente, l’impegno sarà rivolto soprattutto al rapporto tra professionisti e cittadini, con particolare attenzione alla formazione ECM in comunicazione medico-paziente, oggi considerata competenza strategica di tutela clinica e di gestione sociale delle attese.
La fase finale dell’assemblea ha dato la parola ai coordinatori delle commissioni di lavoro e alla responsabile del coordinamento, in un momento che ha mostrato l’Ordine non come struttura verticale ma come organismo policentrico. I risultati delle commissioni, le progettualità avviate, il coinvolgimento di giovani professionisti e il dialogo diretto con l’assemblea hanno mostrato un modello operativo centrato su partecipazione, trasparenza e corresponsabilità. Il Bilancio 2026 riflette questa impostazione: investire nelle persone e non nel simbolico, mantenere solido il presidio istituzionale, assicurare servizi reali ai professionisti, legare formazione, cultura e territorio, e promuovere un profilo di Ordine aperto, autorevole e umano. “Il nostro compito è far sì che l’Ordine resti una realtà solida e profondamente umana” ha concluso Milano. “Un ente al servizio della professione e della collettività”.








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