Al via l’ottava edizione di “Stregonerie – Premio Strega tutto l’anno”, la rassegna ideata e diretta da Isabella Pedicini e Melania Petriello con Aurora Lobina. Da ottobre ad aprile, negli spazi della fabbrica Strega Alberti, autori, intellettuali e protagonisti della cultura italiana rileggeranno alcuni dei libri che hanno segnato la storia del più importante premio letterario italiano.

La letteratura torna a incontrare uno dei luoghi simbolo della sua storia. Riparte a Benevento “Stregonerie – Premio Strega tutto l’anno”, la rassegna letteraria che porta nella fabbrica Alberti le pagine, gli autori e le suggestioni del Premio Strega, rinsaldando ancora una volta il legame tra il celebre riconoscimento, la città e l’azienda storicamente connessa alla sua nascita. Giunta all’ottava edizione, la manifestazione è ideata e diretta da Isabella Pedicini e Melania Petriello con Aurora Lobina ed è realizzata in sinergia con Strega Alberti e la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci. Il progetto nasce con l’obiettivo di riportare al centro dell’attenzione alcuni dei libri che hanno segnato la storia del Premio Strega, dal secondo dopoguerra a oggi, affidandone la rilettura a scrittori, giornalisti, artisti e intellettuali contemporanei. Non una semplice celebrazione del passato, ma un percorso capace di mettere in dialogo memoria letteraria e presente, creando nuove occasioni di confronto attorno a opere che continuano a interrogare lettori e società.

Nel corso degli anni, “Stregonerie” ha costruito una vera comunità di lettrici e lettori, trasformando gli incontri nella fabbrica Alberti in momenti di conversazione e approfondimento nei quali la letteratura diventa uno spazio condiviso. Un “carosello di misture letterarie”, nel quale le pagine premiate dallo Strega vengono rilette alla luce di sensibilità, linguaggi e prospettive contemporanee. L’edizione 2026-2027 si svilupperà da ottobre ad aprile con un appuntamento al mese e un programma che riunisce alcune delle voci più interessanti della narrativa, del giornalismo e della cultura italiana. Ad aprire la rassegna, il 9 ottobre, sarà Nadia Terranova, che dialogherà con Stefano Petrocchi attorno a “Le menzogne della notte” di Gesualdo Bufalino, romanzo vincitore del Premio Strega nel 1988. Un ritorno a una delle opere più intense dello scrittore siciliano, affidato a una delle autrici più riconoscibili della narrativa italiana contemporanea.

A novembre, in occasione della Settimana della cultura d’impresa, sarà Antonio Franchini a rileggere “L’armata dei fiumi perduti”, Premio Strega 1985, insieme a Giorgia Antonelli. L’appuntamento vedrà inoltre la partecipazione speciale di Edoardo De Angelis. Dopo la pausa di dicembre, il programma riprenderà a gennaio con Helena Janeczek, che tornerà sul romanzo con cui si è aggiudicata il Premio Strega nel 2018, “La ragazza con la Leica”. L’autrice dialogherà con Isabella Pedicini e Melania Petriello in un incontro che offrirà l’occasione per ripercorrere la genesi e l’eredità di un’opera diventata uno dei titoli più significativi degli ultimi anni. Febbraio sarà invece dedicato al Premio Strega Saggistica 2026, con la partecipazione di Eva Giovannini, aprendo così il percorso anche alla riflessione saggistica e all’approfondimento dei grandi temi del presente.

Il 13 marzo toccherà a Francesco Carofiglio, che insieme a Natalia Ceravolo racconterà “Sessanta racconti” di Dino Buzzati, libro vincitore del Premio Strega nel 1958. Una tappa che riporterà l’attenzione su uno degli autori più originali del Novecento italiano e sulla sua capacità di attraversare realtà, inquietudine e dimensione fantastica. A chiudere l’ottava edizione, ad aprile, sarà Marco Missiroli, chiamato a rileggere “Fedeltà”, Premio Strega Giovani 2019, in dialogo con Isabella Pedicini e Melania Petriello. “Stregonerie” conferma così la propria natura di rassegna capace di tenere insieme storia e contemporaneità, riportando i grandi libri dello Strega nel luogo che custodisce una parte importante della memoria del premio.

La fabbrica Alberti torna quindi a essere non soltanto uno spazio produttivo, ma anche un luogo culturale nel quale letteratura, impresa e identità cittadina si intrecciano. Un rapporto che affonda le proprie radici nella storia e che continua a rinnovarsi attraverso un programma pensato per restituire al pubblico il piacere della lettura, della conversazione e dell’incontro. Con la nuova edizione di “Stregonerie”, Benevento rafforza ancora una volta il proprio legame con il Premio Strega, trasformando da ottobre ad aprile la fabbrica del celebre liquore in una casa della letteratura italiana.

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