
Dal 2 al 5 ottobre torna a Palazzo Reale e nella Biblioteca Nazionale il Campania Libri Festival – La fiera dell’editoria, diretto da Ruggero Cappuccio e curato da Massimo Adinolfi. La quarta edizione, sostenuta dalla Regione Campania e organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival presieduta da Alessandro Barbano, si presenta all’insegna di un simbolo che fa da filo conduttore a tutta la rassegna: il numero quattro.
Quattro giornate, quattro testimonial letterari – Diego De Silva, Viola Ardone, Antonella Cilento e Silvio Perrella – e un programma che moltiplica per quattro le prospettive con cui guardare alla letteratura, alla cultura e al tempo presente. Il festival, che nella scorsa edizione ha accolto oltre 35mila visitatori tra i cortili e le sale affrescate di Palazzo Reale, quest’anno punta ancora più in alto, con 120 stand che vedranno fianco a fianco i grandi gruppi editoriali nazionali e gli editori campani. Una vetrina capace di stimolare la curiosità dei lettori e favorire sinergie tra gli operatori della filiera.
Prestigiosi i nomi attesi dall’estero: dallo statunitense Richard Ford, protagonista di un incontro in collaborazione con Le Conversazioni, alla spagnola Rosa Montero, dal poeta e narratore rumeno Mircea Cărtărescu, finalista del Premio Strega Europeo 2025 con Theodoros, alla francese Maylis de Kerangal, passando per autori come Olivier Guez, Elisabeth Åsbrink, Elvira Lindo, Harald Gilbers e Daniela Dröscher. Accanto a loro, figure di spicco della scena culturale internazionale come il regista Cristian Mungiu, Palma d’oro a Cannes 2007, Lama Michel Rinpoche, la sex worker argentina Georgina Orellano e l’ex ministro della Cultura della Palestina Atef Abu Saif.
Sul fronte italiano spiccano Andrea Bajani, fresco vincitore del Premio Strega, Edoardo Albinati con Matteo Garrone, Emanuele Trevi, Maurizio De Giovanni, Francesco Carofiglio, Wanda Marasco, vincitrice del Premio Campiello 2025, Paolo Di Paolo, Elisabetta Rasy, Teresa Ciabatti, Antonella Ossorio, Piergiorgio Pulixi e tanti altri. A loro si aggiunge un ampio gruppo di autori emergenti, voci nuove che trovano nel festival un trampolino di lancio.

Il tema de “Il segno dei 4” si declina nei diversi percorsi che compongono il programma: “Ai quattro angoli del mondo” per esplorare la geopolitica, “Quattro chiacchiere sull’Intelligenza” per riflettere sull’impatto dell’AI, “Quattro salti nella storia di Napoli” per rileggere la memoria storica della città, “Quartetti” per discutere lo stato della poesia contemporanea, “Quattro passi nel delitto” per addentrarsi nel giallo e nel noir, “Quarto potere” per confrontarsi sul cinema. Non mancano gli spazi dedicati ai più giovani con “Forza quattro!” e un panel riservato a quattro scrittrici napoletane esordienti.
Grande attesa anche per il ciclo delle “Eretiche”, che torna con figure femminili fuori dai canoni, e per il nuovo percorso sulla Spiritualità, curato da Eva Crosetta, con esperienze e testimonianze che spaziano tra fede, scienza e ricerca interiore. “L’isola della libertà”, progetto ideato da Mimmo Paladino e Cappuccio, mette invece i lettori al centro, con uno speaker corner e un book club dedicato alle opere che hanno segnato la vita delle persone.
Non mancheranno momenti speciali: l’omaggio a Boccaccio nei 650 anni dalla sua morte, le masterclass di Enzo Avitabile e Antonella Cilento, un ricordo di Giancarlo Siani, le riflessioni sull’editoria musicale e i tanti incontri che intrecciano letteratura, teatro, musica e arti visive. Campania Libri Festival 2025 si presenta così come un’esperienza a tutto tondo, capace di unire tradizione e innovazione, riflessione e spettacolo, pubblico e autori. Napoli, città che Pasolini definì “profondamente popolare”, torna a essere epicentro culturale del Mediterraneo e non solo, offrendo ai lettori e agli operatori un poker d’assi con cui raccontare il presente e immaginare il futuro.






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