
Il prefetto di Milano ha disposto lo stop alla trasferta per i sostenitori del Napoli residenti in Campania in vista della gara di San Siro del 5 settembre. La misura, estesa anche ai residenti nella provincia di Genova, è motivata da esigenze di ordine pubblico e limita la vendita dei biglietti del settore ospiti.
Trasferta vietata per i tifosi del Napoli residenti in Campania in occasione di Inter-Napoli, in programma sabato 5 settembre allo stadio San Siro. Il provvedimento è stato disposto dal prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia, per “preminenti ragioni di tutela dell’ordine, della sicurezza e dell’incolumità pubblica”, dopo le valutazioni delle autorità competenti sul rischio legato alla partita. La misura non riguarda soltanto i residenti in Campania. Il divieto è stato esteso anche ai residenti nella provincia di Genova, in un quadro segnato dai rapporti tesi tra tifoserie e da precedenti episodi di violenza. Nel documento vengono richiamati anche gli scontri del 2018 a Milano, nei quali morì l’ultrà nerazzurro Daniele Belardinelli, e l’assalto ai tifosi dell’Inter nei pressi di Marassi nel dicembre 2025, episodio al quale si ritiene abbiano preso parte anche ultrà provenienti da Napoli. Il provvedimento incide direttamente sulla vendita dei tagliandi per il settore ospiti. Potranno acquistare il biglietto soltanto i possessori di fidelity card del Napoli sottoscritta prima del 1° agosto 2026, a condizione che non siano residenti né in Campania né nella provincia di Genova. Per tutti gli altri sostenitori residenti nelle aree interessate, la possibilità di seguire la squadra a San Siro viene di fatto azzerata.
La decisione avrà effetti immediati sull’organizzazione della trasferta. Pullman, viaggi privati, prenotazioni e programmi già avviati dai tifosi dovranno fare i conti con le restrizioni stabilite dall’autorità prefettizia. Per i sostenitori residenti a Napoli e nel resto della Campania, la partita diventa dunque un appuntamento da seguire a distanza, salvo ulteriori chiarimenti operativi da parte dei club e delle forze dell’ordine. La scelta si inserisce nel solco dei provvedimenti di prevenzione adottati in occasione di gare considerate ad alto rischio. L’obiettivo dichiarato è ridurre la possibilità di contatti tra gruppi rivali e alleggerire la pressione sull’ordine pubblico attorno allo stadio e lungo le direttrici di viaggio. Resta però aperto il dibattito sull’efficacia di divieti territoriali così ampi, che colpiscono indistintamente l’intera platea dei tifosi residenti in una regione e incidono anche su chi non ha alcun legame con ambienti violenti.
Per Napoli, il provvedimento ha un valore sportivo e simbolico rilevante. Inter-Napoli non è una partita qualunque: è una sfida di vertice, ad alta intensità agonistica e mediatica, che richiama inevitabilmente una forte partecipazione popolare. Proprio per questo lo stop alla trasferta pesa non soltanto sul piano logistico, ma anche su quello della rappresentanza del tifo azzurro in uno degli stadi più importanti d’Italia. Nelle prossime ore sono attesi ulteriori dettagli operativi da parte delle società e delle autorità competenti, soprattutto per chiarire eventuali situazioni già perfezionate sul fronte dei biglietti e dei viaggi organizzati. Intanto la linea è tracciata: per Inter-Napoli del 5 settembre, San Siro resterà precluso ai tifosi azzurri residenti in Campania e ai residenti nella provincia di Genova.






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