Dal 2026 arrivano nuove misure per chi ha debiti con il fisco: tre opzioni tra saldo e stralcio, agevolazioni legate all’ISEE e la rottamazione quinquies con rate fino a 10 anni.
La Legge di Bilancio 2026 promette una nuova tornata di interventi fiscali che potrebbero cambiare parecchio le carte in tavola per chi ha debiti con il fisco. Due strumenti sono al centro del dibattito: la rottamazione quinquies e il ritorno del saldo e stralcio. Ecco cosa sappiamo finora, chi potrebbe beneficiare e quali sono le ipotesi sul tavolo.
Perché serve unʼaltra sanatoria. Negli ultimi anni lo Stato ha introdotto varie forme di «pace fiscale» per chi è alle prese con cartelle esattoriali: dalla rottamazione alle definizioni agevolate, fino allo “stralcio automatico” dei debiti più piccoli. Tuttavia, non tutti i debitori hanno potuto accedere a questi strumenti (perché non rispettavano i requisiti, perché i debiti erano troppo grossi, o perché alcune categorie – imprese, società – sono spesso rimaste fuori).
Per il 2026, il Governo sta valutando nuove misure che sarebbero più flessibili e differenziate, per far fronte sia al rischio di mancato pagamento, sia alle richieste di molti contribuenti in difficoltà.
Le tre possibilità in campo. Ecco le tre ipotesi più concrete finora emerse per il 2026, che potrebbero consentire ai contribuenti di alleggerire o estinguere definitivamente le proprie pendenze fiscali.
Saldo e stralcio per debiti di piccola entità. È prevista l’attivazione di una misura che permetta di annullare debiti di importo modesto, magari quelli fino a 1.000 €, affidati a ruolo entro un certo anno. In questi casi, il debitore potrebbe ottenere una cancellazione totale o parziale del debito residuo, pagando solo una frazione.
Saldo e stralcio legato alla situazione economica (ISEE). Un criterio già utilizzato in passato, che potrebbe riproporsi: chi possiede un ISEE basso otterrebbe uno sconto maggiore sul debito. Potrebbe esserci una scala graduata di percentuali in base alla condizione economica del nucleo familiare.
Rottamazione quinquies per debiti più ampi, con condizioni più morbide. Per importi più consistenti, si starebbe valutando una nuova rottamazione – la cosiddetta „quinquies“ – che permetterebbe di estinguere debiti pagando solo il capitale, eliminando interessi, sanzioni e aggio. Si parla anche della possibilità di una dilazione del pagamento su più anni (fino a 10 anni è un’ipotesi concreta) per dare respiro a chi ha debiti rilevanti.
Quali restrizioni potrebbero esserci. Non tutte queste opzioni saranno disponibili per tutti: le fonti indicano che potrebbero esserci limiti importanti. Ecco alcuni paletti che sembrano probabili:
• Soglie massime di ISEE: chi ha un livello economico troppo alto potrebbe non accedere agli sconti maggiori.
• Importo massimo del debito per il saldo e stralcio: le agevolazioni più radicali sembrano destinate ai debiti più piccoli.
• Anzianità dei ruoli: potrebbero esserci limiti temporali, per esempio cartelle affidate fino a un certo anno.
• Esclusione di alcune tipologie di debiti: contributi per certe casse professionali potrebbero richiedere adesioni specifiche; talvolta sono esclusi debiti derivanti da accertamenti, multe, tributi locali o altri carichi non affidati ad Agenzia della Riscossione entro le date previste.
Vantaggi vs limiti: cosa guadagna chi vi aderirà
Vantaggi attesi
• Riduzione del carico debitorio: con saldo e stralcio, si paga solo una porzione del dovuto, e il resto viene annullato.
• Chiusura definitiva della posizione: eliminazione di sanzioni, interessi e aggio, con uscita definitiva dalle pendenze (se si rispettano i termini).
• Rateizzazione più flessibile (per la rottamazione): la possibilità di diluire i pagamenti su diversi anni, rendendo meno gravoso l’onere per il contribuente.
Limiti e rischi
• Se non si rispetta una rata, si può perdere il beneficio (decadenza).
• Alcune cartelle semplicemente non saranno incluse: importi fuori soglia, debiti di tipo escluso per legge, debiti intestati a società o casse che non aderiscono.
• Le misure non sono ancora definitive: molto dipenderà dal testo finale della Legge di Bilancio.
Conclusione. Se le proposte passassero, dal 2026 potremo assistere a un cambiamento significativo nella gestione dei debiti fiscali: un sistema più selettivo, ma anche più generoso verso chi è in reale difficoltà. Rottamazione quinquies e saldo e stralcio rappresentano le due anime della “nuova pace fiscale”: la prima pensata per carichi gravosi, la seconda per risolvere rapidamente piccoli debiti.
Per chi ha debiti: conviene tenere d’occhio le misure che saranno approvate nei prossimi mesi e verificare se si rientra nei requisiti. Prima che la Legge di Bilancio diventi definitiva, potrebbero esserci sorprese (in bene o in male).







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