Il professore del Politecnico di Bari eletto per acclamazione dagli oltre 200 soci durante l’80° Congresso Nazionale a Benevento. Succede a Livio de Santoli e riporta la guida dell’Associazione Termotecnica Italiana a Bari dopo 25 anni.

All’Università del Sannio di Benevento si è appena concluso l’80° Congresso Nazionale dell’Associazione Termotecnica Italiana, dedicato al tema “Il futuro dell’energia: il difficile equilibrio tra Nazioni e Generazioni”. L’appuntamento, che ha riunito oltre duecento professori e ricercatori, si è chiuso con l’elezione per acclamazione del nuovo presidente nazionale per il triennio 2026-2028. A guidare l’ATI sarà Riccardo Amirante, professore ordinario di Macchine e Sistemi per l’Energia e l’Ambiente al Politecnico di Bari.

Il docente pugliese succede a Livio de Santoli della Sapienza e raccoglie un testimone prestigioso. «Assumere la presidenza dell’ATI, che vanta oltre un secolo di storia e ha visto alla sua guida figure di spicco del mondo accademico e industriale, è per me un onore e una responsabilità» ha dichiarato Amirante subito dopo l’elezione. Il nuovo presidente ha ricordato con gratitudine la figura del professor Umberto Ruggiero, presidente onorario dell’associazione e già rettore del Politecnico di Bari, sottolineandone i preziosi insegnamenti e la capacità di visione.

Amirante ha tracciato le linee guida del suo mandato, ponendo l’accento sul rafforzamento del dialogo tra università e industria, sulla valorizzazione dei giovani ricercatori e sul sostegno a una ricerca di eccellenza capace di produrre ricadute concrete per il sistema Paese. In un momento storico in cui le questioni energetiche sono al centro dell’agenda politica, l’obiettivo dichiarato è quello di offrire ai decisori istituzionali strumenti di analisi e proposte fondate su competenza e visione condivisa. Un impegno che passerà anche attraverso la rivista scientifica La Termotecnica, il congresso annuale e l’attività delle sezioni regionali.

Con questa nomina la presidenza nazionale dell’ATI torna a Bari dopo venticinque anni, quando alla guida dell’associazione era stato chiamato proprio Ruggiero, dal 1993 al 2001. Il nuovo presidente, 56 anni, ha già ricoperto ruoli di rilievo: è stato direttore generale del Politecnico di Bari, è accademico dei Georgofili di Firenze, presidente vicario del Distretto pugliese delle energie rinnovabili e coordinatore del comitato tecnico scientifico di Legambiente Puglia. Vanta inoltre oltre cento pubblicazioni internazionali sui sistemi energetici, con particolare attenzione alle fonti rinnovabili.

La sua elezione segna un passaggio importante per l’ATI, che si prepara ad affrontare le sfide del futuro energetico con una guida radicata nel mondo accademico ma con lo sguardo rivolto all’industria e alle istituzioni.

 

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