Dal 16 al 18 ottobre il centro storico ospita la 48ª edizione della storica manifestazione, quest’anno trasformata nella “Festa del Raccolto”. La curatela di Irpinia Mood punta su produttori, artigiani e ristoratori del territorio, con la castagna protagonista assoluta delle proposte gastronomiche. Tra le novità il pop-up restaurant al Palazzo Baronale, laboratori per bambini e una nuova birra alla castagna.

Quarantotto edizioni, un intero paese coinvolto e un prodotto che da generazioni scandisce il tempo dell’autunno irpino. Dal 16 al 18 ottobre Cassano Irpino torna a celebrare la castagna con la “Festa del Raccolto – 48ª Sagra della Castagna”, tre giornate pensate per riportare al centro della manifestazione il rapporto tra prodotto, territorio e comunità. La storica sagra sceglie infatti di rinnovarsi partendo dalle proprie radici. Il centro storico diventerà un percorso tra gastronomia, produttori, artigiani, musica, spettacoli e attività per le famiglie, con una scelta precisa: valorizzare innanzitutto le realtà irpine e fare della castagna non un semplice elemento decorativo della festa, ma il vero filo conduttore dell’intera proposta.

La curatela è affidata a Irpinia Mood, che porta a Cassano Irpino un modello costruito negli anni attraverso il dialogo tra ristorazione, agricoltura, artigianato, istituzioni e promozione territoriale. L’obiettivo dichiarato è recuperare il significato più autentico della sagra, superando automatismi e formule consolidate per costruire un evento capace di lasciare una ricaduta concreta sul territorio anche dopo la chiusura degli stand. Protagonista assoluta sarà naturalmente la castagna, prodotto profondamente legato alle pendici del Terminio-Cervialto e alla storia agricola dell’Alta Irpinia. Cassano Irpino rientra nell’area di produzione della Castagna di Montella IGP e conserva inoltre la tradizione della Palummina, varietà tramandata nel territorio attraverso le generazioni.

È qui, tra castagneti e boschi che in autunno cambiano colore, che il raccolto continua a rappresentare non soltanto un fatto agricolo, ma un momento collettivo. La sagra nasce proprio da questo rapporto: il frutto viene raccolto, lavorato, trasformato e portato in tavola nello stesso paesaggio dal quale proviene. La scelta della nuova edizione è quindi quella di raccontarne tutte le possibilità gastronomiche. A ogni ristoratore e chef coinvolto è stato chiesto di inserire nel proprio menu almeno una preparazione nella quale castagna, farina di castagne o suoi derivati rappresentino l’ingrediente qualificante.

Ne nascerà un percorso capace di muoversi dalla cucina tradizionale alle interpretazioni più contemporanee, dimostrando come un prodotto storicamente associato alla cucina di montagna possa diventare materia per elaborazioni differenti senza perdere il proprio legame con il territorio. Tra i protagonisti della manifestazione figurano Salvatore Ciccarelli del Maeba Restaurant, una stella Michelin, Flavio Rubino della Trattoria Braceria Due Nani, Antonio Petrillo de La Corte dei Filangieri, Gelsomina Manna di Avellino Scalo, Luca Matarazzo di Lafarmacia Bar & Bistrot, Ivan Matarazzo di Concé Trattoria Irpina, Vito Fontanella dell’Agriturismo Il Rivolo, Vincenzo Vazza di N’ata Luna, Andrea Formato e Arcangelo Gargano de La Cascina, Alessandro Carrozza de La Contadinella, Pietro Siniscalco di O’ Sciaraballo ed Enrico Cicirelli della Trattoria Nuscana.

Una presenza ampia che consente alla manifestazione di raccontare la cucina irpina attraverso sensibilità e impostazioni diverse, lasciando a ciascun interprete la libertà di costruire il proprio rapporto con il prodotto simbolo della festa. Il racconto della castagna non sarà però soltanto gastronomico. Il Distretto della Castagna e del Marrone della Campania ha messo a disposizione competenze e conoscenze scientifiche per la realizzazione dei materiali divulgativi, mentre Coldiretti Avellino ha contribuito al coinvolgimento dei castanicoltori della zona. La manifestazione intende così riportare l’attenzione anche su chi il prodotto lo coltiva e lo raccoglie, mettendo in relazione la dimensione festiva con il lavoro agricolo che precede l’arrivo della castagna sulle tavole.

Tra gli aspetti valorizzati ci saranno anche le caratteristiche della farina di castagne, naturalmente priva di glutine, e la versatilità di un ingrediente che può trovare spazio nella cucina contemporanea accanto alle preparazioni più legate alla tradizione. Il cuore della Festa del Raccolto sarà il centro storico di Cassano Irpino, trasformato per tre giorni in un percorso diffuso tra vicoli, piazze, produzioni locali e proposte gastronomiche. Accanto agli stand troveranno spazio musica, spettacoli e iniziative dedicate alla scoperta del paese. Particolare attenzione sarà riservata alle famiglie. Il programma prevede attività per i più piccoli, con laboratori di cucina e giochi a tema, per avvicinare anche le nuove generazioni al significato del raccolto e alla cultura agricola del territorio.

Tra le presenze anche il birrificio Partenia, che nel corso della manifestazione presenterà in anteprima una nuova birra alla castagna, aggiungendo un’altra interpretazione del frutto simbolo dell’autunno irpino. Una delle principali novità dell’edizione 2026 sarà invece il pop-up restaurant allestito all’interno del Palazzo Baronale. Venerdì 16 ottobre a cena e domenica 18 a pranzo Salvatore Ciccarelli e Flavio Rubino proporranno una cucina a quattro mani, mentre sabato 17, sia a pranzo sia a cena, i fornelli saranno affidati a Vincenzo Vazza. I posti saranno limitati e l’accesso avverrà esclusivamente su prenotazione. La Festa del Raccolto prenderà ufficialmente il via venerdì 16 ottobre dalle 18, mentre sabato 17 e domenica 18 le attività cominceranno dalle 10.30, accompagnando visitatori e residenti per l’intera giornata.

Prima dell’apertura al pubblico, la manifestazione sarà presentata alla stampa lunedì 12 ottobre alle 10.30 negli spazi di Avellino Scalo, in via Francesco Tedesco 646. Interverranno il sindaco di Cassano Irpino Salvatore Vecchia, i rappresentanti del Distretto della Castagna e del Marrone della Campania, Alessandro Graziano, CEO di Visit Irpinia e founder di Irpinia Mood, insieme agli chef protagonisti dell’edizione. Per l’occasione sarà proposta anche una degustazione dedicata alla castagna. Promossa dal Comune di Cassano Irpino e curata da Irpinia Mood e Visit Irpinia, con il coinvolgimento del Distretto della Castagna e del Marrone della Campania e di Coldiretti Avellino, la 48ª edizione sceglie dunque di guardare avanti tornando all’origine stessa della sagra. Non soltanto un appuntamento gastronomico, ma una festa del raccolto nel significato più autentico del termine: il momento in cui una comunità si ritrova attorno al frutto dei propri boschi, riconosce il lavoro di chi continua a coltivarli e trasforma per tre giorni un prodotto agricolo in racconto collettivo dell’Irpinia.

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