OLTRE CINQUANTA PARTNER COINVOLTI NELLA MANIFESTAZIONE PROMOSSA DALL’UNICEF. PRESENTI ANCHE L’UNIVERSITÀ GIUSTINO FORTUNATO, LA SSML E LA VIRTUS ACADEMY CON ATTIVITÀ EDUCATIVE, INFORMATIVE E SPORTIVE

Una mattinata dedicata ai diritti dell’infanzia, alla cultura della pace e alla costruzione di una comunità sempre più inclusiva. Si è svolta lungo Corso Vittorio Emanuele II l’iniziativa “Giochi…amo insieme per le vie della città”, promossa dal Comitato Provinciale UNICEF di Avellino nell’ambito della Campagna UNICEF/ONU 2026 dedicata al diritto al gioco. Tra i protagonisti della manifestazione anche l’Università Giustino Fortunato e la SSML – Scuola Superiore per Mediatori Linguistici Internazionale di Benevento, presenti con propri spazi informativi e attività rivolte alle famiglie, ai giovani e ai numerosi visitatori che hanno animato il centro cittadino. L’evento ha rappresentato un momento di forte valore educativo e sociale, capace di coinvolgere istituzioni, scuole, associazioni, realtà del volontariato, operatori sanitari, enti locali e cittadini attorno a un principio fondamentale sancito dalla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia: il diritto di ogni bambino al gioco, alla socialità e alla crescita in un ambiente sereno e inclusivo.

“In questo periodo storico purtroppo dominato da immagini di guerra, divisione e individualismo – ha dichiarato la presidente provinciale dell’UNICEF Avellino, professoressa Tonia De Giuseppe – abbiamo scelto di manifestare il nostro dissenso attraverso gesti concreti di solidarietà, non violenza e promozione del diritto al gioco per tutti, inteso come autentica opportunità di vita. La Campagna UNICEF/ONU 2026 rappresenta sul territorio irpino una risposta concreta e profondamente umana, fondata sull’inclusione, sulla speranza e sulla partecipazione collettiva. Proteggere i bambini, sostenere i più fragili, educare alla pace e costruire comunità inclusive significa trasformare il diritto al gioco in un simbolo concreto di pace e di futuro”. L’iniziativa ha registrato la partecipazione di oltre cinquanta partner tra enti pubblici, amministrazioni comunali, istituti scolastici, associazioni sportive e culturali, cooperative sociali, aziende sanitarie, operatori del settore socioassistenziale, rappresentanti del mondo dell’informazione e del volontariato, oltre alla Casa Circondariale “Antimo Graziano” e a numerose realtà del Terzo Settore.

All’interno del Villaggio UNICEF della Solidarietà, UniFortunato e SSML hanno presentato la propria offerta formativa universitaria e post-diploma, promuovendo un modello educativo fondato sull’internazionalizzazione, sull’innovazione e sulla valorizzazione delle competenze linguistiche e professionali. La presenza delle due istituzioni accademiche ha inoltre assunto un forte significato simbolico, rafforzando il legame tra il territorio sannita e quello irpino attraverso un percorso condiviso di crescita culturale e sociale. Accanto agli spazi informativi, grande attenzione è stata riservata alle attività ludico-sportive curate dalla Virtus Academy UniFortunato. I giovani atleti del settore cestistico hanno coinvolto bambini e famiglie in dimostrazioni pratiche e momenti di gioco collettivo, trasformando lo sport in uno strumento educativo capace di trasmettere valori come rispetto, inclusione, collaborazione e sana competizione.

La manifestazione ha così confermato il ruolo centrale che il diritto al gioco continua ad avere nei processi di crescita individuale e collettiva, soprattutto in una fase storica segnata da profonde trasformazioni sociali e culturali. Attraverso il linguaggio universale del gioco, dello sport e della partecipazione, Avellino ha lanciato un messaggio forte di speranza e coesione sociale, riaffermando l’importanza di costruire comunità capaci di mettere al centro le persone, i bambini e il loro futuro. La presenza di UniFortunato, SSML e Virtus Academy ha contribuito a rendere ancora più significativa una giornata che ha saputo coniugare educazione, solidarietà, cittadinanza attiva e promozione dei diritti, confermando il valore di una rete territoriale che continua a investire nella cultura dell’inclusione e della pace.

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