di NICOLA TAVOLETTA

Una delle più belle città al Mondo è sicuramente Bologna e non ho difficoltà ad affermarlo per le innumerevoli argomentazioni che potrei addurre e che storicamente i più grandi artisti adducono. La sensibilità degli artisti interpreta in maniera più convincente e coinvolgente questa mia affermazione, ancor più della oggettività tecnica di urbanisti e giuristi. Voglio oggi sottolineare la bellezza della Dotta, così soprannominata , perché sede della prima Università occidentale nella storia, risalente al 1088 d. C. per lo studio del diritto, perché il 25 agosto è una data straordinaria per il Mondo intero.

Proprio a Bologna, oggi, nel 1259, in piazza Maggiore viene proclamato il Liber Paradisus, grazie al quale vennero liberati 5 855 servi della gleba e venne abolita la schiavitù nel Comune.

L’ Amministrazione comunale fece compilare da quattro notai un memoriale con cui si elencavano nel dettaglio i nomi dei servi liberati. Il libro, conservato tutt’ora presso l’Archivio di Stato, è detto Paradiso perché la prima parola scritta è appunto Paradiso, a ricordare che Dio in Paradiso creò l’uomo in “perfettissima” e perpetua libertà.

La prima amministrazione pubblica nella storia ad abolire la schiavitù è stata quindi italiana e nel nome di Dio, prima ancora di ogni rivoluzione armata.

Il mio breve articolo è sicuramente un invito ad inserire Bologna nelle vostre mete culturali e di piacere, è anche definita la “Grassa”, ma è anche un piccolo contributo per coloro che intendono concorrere alle prossime elezioni comunali in giro per lo “Stivale”.

Pensiamo quanto sia nobile la funzione dell’amministratore pubblico, partendo da quello storico atto. Pensiamo a quanto possano gli amministratori pubblici contribuire alla causa della libertà anche con atti quotidiani che emancipino i cittadini da piccole e fastidiose servitù. Alcune generate dallo stesso malgoverno pubblico. Con questo ricordo auspico che qualche candidato inizi ad interpretare la campagna elettorale concentrandosi sul tema della libertà, adottandolo a chiave di lettura del futuro. Libertà ad esempio di essere contemporaneamente lavoratori e persone contestualizzate felicemente nelle relazioni familiari, ciò liberando

risorse per i servizi pubblici per l’infanzia o per i care giver. Per darvi a intendere ancora cosa la politica possa fare per la libertà, ma non solo la politica, vi racconto un’altra breve storia. Sempre oggi, nel 1835, il New York Sun pubblica The Great Moon Hoax, una delle più celebri burle statunitensi nel campo astronomico. Sei articoli di giornale affermano che sulla Luna vi sono esseri viventi. Il convincimento fu popolare. Oggi questa burla si chiamerebbe fake news ed è uno strumento di coercizione della libertà delle persone, disorientando la democrazia e quindi l’amministrazione pubblica. Per essere liberi torniamo a scegliere con autentico discernimento dopo le stagioni delle illusioni individualiste.

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