L’esempio di Roberto mostra come una norma poco conosciuta possa salvare vite, restituendo dignità e futuro.
Il Tribunale di Novara ha autorizzato la procedura di liquidazione controllata per Roberto, ex agente di commercio della provincia, aprendo la strada a una rinascita che passa dal pagamento di soli poco più di un quarto del debito accumulato. L’uomo, assistito da Legge3.it, verserà infatti soltanto il 27 per cento dei circa 139 mila euro dovuti in tre anni, ottenendo alla fine la totale cancellazione delle somme residue.
Roberto aveva gestito per anni la vendita di ceramiche con serietà e continuità, ma il crollo degli ordinativi e i mancati pagamenti dopo la crisi del 2008 hanno compromesso l’attività, generando un debito crescente verso fornitori e Agenzia delle Entrate. A ciò si è aggiunta una grave emergenza familiare, la malattia della moglie, riconosciuta invalida al cento per cento, che ha aggravato le spese sanitarie e reso impossibile sostenere le pendenze accumulate.
In cerca di una via d’uscita, l’ex agente si è rivolto a Legge3.it che ha avviato la richiesta di liquidazione controllata prevista dal Codice della Crisi, già anticipata dalla normativa conosciuta come legge salva suicidi. Il Tribunale ha accolto il piano, stabilendo che la quota mensile da versare sia adeguata al reddito e tale da garantire anche il necessario per vivere dignitosamente con la moglie.
Al termine dei 36 mesi, Roberto otterrà l’esdebitazione, la cancellazione totale del debito residuo. Il caso dimostra il valore di una legge pensata per chi si trova in difficoltà senza colpa, offrendo un’alternativa concreta alla disperazione e un ritorno alla vita normale, libera dal peso che sembrava insostenibile.









Commenti recenti