Lunedì 21 settembre, nella Sala Francesco De Sanctis della Regione Campania, sarà presentata la quinta edizione del Campania Libri Festival. Al centro dell’incontro il nuovo programma della manifestazione, in calendario dall’1 al 4 ottobre tra Palazzo Reale e Biblioteca Nazionale di Napoli.
Napoli si prepara a tornare capitale del libro e dell’editoria con la quinta edizione del Campania Libri Festival – la fiera dell’editoria, appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale regionale. La presentazione ufficiale è in programma lunedì 21 settembre 2026 alle ore 12 nella Sala Francesco De Sanctis della Regione Campania, in via Santa Lucia 81 a Napoli.
L’incontro servirà a introdurre contenuti, linee culturali e impostazione della nuova edizione della manifestazione, che nel materiale ufficiale è annunciata dall’1 al 4 ottobre 2026 tra Palazzo Reale e Biblioteca Nazionale di Napoli. Il manifesto dell’evento, firmato da Mimmo Paladino, accompagna anche quest’anno l’identità visiva del festival, sottolineandone il legame con l’arte contemporanea e con la città.
Alla presentazione interverranno Alessandro Barbano, amministratore unico della Fondazione Campania dei Festival, Ruggero Cappuccio, direttore artistico della Fondazione Campania dei Festival, e Massimo Adinolfi, curatore editoriale del Campania Libri Festival. Le conclusioni saranno affidate a Onofrio Cutaia, assessore alla Cultura della Regione Campania.
La conferenza di lunedì rappresenta quindi il primo passaggio pubblico verso una nuova edizione che si preannuncia centrale per il mondo del libro in Campania. Il Campania Libri Festival nasce infatti come luogo di incontro tra editori, autori, lettori, operatori culturali, scuole, biblioteche e istituzioni, con l’obiettivo di costruire un rapporto diretto tra produzione editoriale e pubblico.
La scelta di confermare Napoli come cuore della manifestazione rafforza una formula che negli anni ha puntato sulla contaminazione tra la dimensione fieristica e quella culturale. Palazzo Reale e Biblioteca Nazionale non sono soltanto sedi prestigiose, ma spazi capaci di trasformare la fiera in un’esperienza più ampia, nella quale presentazioni, incontri, dibattiti e occasioni di confronto possono dialogare con il patrimonio storico e culturale della città.
La quinta edizione arriva inoltre in una fase particolarmente significativa per il settore editoriale, chiamato a confrontarsi con trasformazioni profonde: nuovi modelli di lettura, piattaforme digitali, intelligenza artificiale, distribuzione, sostenibilità economica delle librerie e capacità di raggiungere pubblici più giovani. Il festival potrà quindi rappresentare non solo una vetrina per le case editrici, ma anche un luogo nel quale interrogarsi sul futuro del libro e sulla funzione culturale dell’editoria.
Il valore del Campania Libri Festival sta proprio nella possibilità di mettere in relazione mondi diversi. Da una parte l’industria editoriale e le professionalità che ruotano attorno al libro; dall’altra i lettori, le scuole, le biblioteche e le comunità culturali. Nel mezzo, una città come Napoli, capace di offrire alla manifestazione una dimensione fortemente identitaria.
La presentazione del 21 settembre sarà quindi il momento nel quale verranno tracciate le coordinate ufficiali della quinta edizione. Un appuntamento atteso perché segnerà l’avvio concreto del conto alla rovescia verso ottobre, quando Napoli tornerà a ospitare quattro giorni interamente dedicati ai libri, alle idee e al confronto.
Il Campania Libri Festival conferma così la propria vocazione: non una semplice esposizione editoriale, ma uno spazio di relazione e partecipazione culturale. Una fiera che prova a tenere insieme mercato e cultura, promozione della lettura e riflessione sul presente, grandi nomi e nuove voci.
Dal 1° al 4 ottobre, Palazzo Reale e Biblioteca Nazionale torneranno dunque a essere il centro di una comunità fatta di editori, scrittori e lettori. Prima, però, l’appuntamento è per lunedì 21 settembre alla Regione Campania, dove sarà svelata ufficialmente la nuova edizione del festival.







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