PAROLE E MUSICA CON CESARE BASILE, FRANCESCO MAGNELLI E GINEVRA DI MARCO. IL 16 AGOSTO 2023 TORNA FRAGORI NELLA MENTE, NELL’EX CONVENTO FRANCESCANO – ZUNGOLI (AV)

L’ormai consolidato appuntamento dedicato all’indissolubile connubio tra musica e parole. Dopo Cristiano Godano, Paolo Benvegnù e, per la prima volta insieme sul palco, Francesco di Bella e Pierpaolo Capovilla, siamo felici di annunciare gli ospiti della quarta edizione: Ginevra Di Marco, Francesco Magnelli e Cesare Basile.

I tre musicisti intrecceranno per noi le esperienze, la ricerca, i suoni, le parole e le emozioni che da decenni si stratificano il loro percorso artistico nel suggestivo scenario dell’Ex Convento Francescano di Zungoli. Le colline irpine, accarezzate dalla luce del tramonto, saranno la scenografia naturale di un’esperienza immersiva in cui diverranno fautori di un momento di grande intimità.

Il live sarà preceduto da un incontro in cui gli artisti saranno chiamati a raccontare la propria arte e la passione che la muove, uno spazio di condivisione in grado di creare una potente connessione con il pubblico.

Anche quest’anno ci sarà un momento dedicato alla letteratura che evocherà nuove sensazioni attraverso brani e versi selezionati in armonia con la storia e con il mondo musicale degli ospiti. Immagini e suoni si fonderanno in un’esperienza multisensoriale che ha l’obiettivo di creare un tenace legame tra luogo, tempo, spazio, pubblico e artisti.

Nelle precedenti edizioni di Fragori nella mente ci hanno regalato tanta bellezza Cristiano Godano, Paolo Benvegnù, Mercalli, Coralina Cataldi-Tassoni, Giorgio Consoli, Simone Costa, Francesco Di Bella, Alfonso Bruno e Pierpaolo Capovilla.

Gli artisti

Ginevra di Marco

Ginevra Di Marco (Firenze, 1970) appare sulle scene musicali nel 1993 quando partecipa come ospite in Ko de mondo, primo disco dei CSI.

Con il seguente In quiete diviene prima voce al fianco di Giovanni Lindo Ferretti con i quali resterà per i dieci anni successivi.

Dal 1999 inizia una carriera solista parallela con la collaborazione di Francesco Magnelli. La prima produzione vede la cantante musicare dal vivo le immagini del film muto del 1920 Il fantasma dell’opera.

Sempre nel 1999 pubblica Trama tenue, con il quale vince la Targa Tenco e il Premio Ciampi come miglior disco d’esordio, con ospiti Max Gazzè e Cristiano Godano.

Nel 2001, allo scioglimento dei CSI, continua la collaborazione con alcuni componenti del gruppo attraverso il nuovo progetto Per Grazia Ricevuta (PGR).

Nel 2004 lascia i PGR assieme a Magnelli e pubblica Disincanto (2005), Stazioni Lunari prende terra a Puerto Libre (2006), Donna Ginevra (2009), disco con il quale vince la Targa Tenco per la migliore interpretazione, Canti, richiami d’amore (2011).

A un certo punto della sua carriera si crea un meraviglioso sodalizio con la scienziata Margherita Hack che culmina nello spettacolo L’Anima della terra vista dalle Stelle dove fondono musica e parole, racconti del ‘900 e la storia più moderna del nostro paese tra i limiti, le risorse e la speranza di cambiamento.

Nel 2015 nasce il reading poetico-musicale Poesie senza patria con Luis Sepulveda.

Nel 2017 esce La Rubia canta la Negra, disco dedicato a Mercedes Sosa, la più grande cantora dell’America Latina e simbolo della lotta per i diritti civili in Argentina. Anche con questo disco vince il Premio Tenco come miglior interprete.

Nel 2018 l’artista intraprende un nuovo viaggio in compagnia di Cristina Donà a cui segue l’uscita del disco con il quale ricevono il Premio Speciale del MEI (Meeting delle Etichette Indipendenti).

Il 2020 rilegge il repertorio di Luigi Tenco con il disco Quello che conta.

Francesco Magnelli

Francesco Magnelli (Firenze, 1962) è pianista, compositore e arrangiatore.

Collabora con i Litfiba nel 1984 e parallelamente fonda con Gianni Maroccolo e Antonio Aiazzi i Beau Geste, con i quali si dedica in particolare alla composizione di colonne sonore per spettacoli teatrali.

Con la prima scissione dei Litfiba, Magnelli e Maroccolo vengono chiamati dai CCCP – Fedeli alla Linea per gli arrangiamenti e le registrazioni di Epica Etica Etnica Pathos.

Nel 1992 fonda con Gianni Maroccolo il centro di produzione Sonica dove vengono scoperte e lanciate band come i Marlene Kuntz e prodotti i loro primi dischi.

Con il cambio da CCCP a CSI, nel 1994 viene pubblicato il loro primo album in studio Ko de mondo seguito nel ’96 da Linea Gotica.

Nel settembre 1997 esce Tabula Rasa Elettrificata, a sorpresa primo in classifica e destinato a passare alla storia come una pietra miliare del rock alternativo italiano.

Ha ideato lo spettacolo musicale itinerante Stazioni Lunari con autori e musicisti sempre diversi che interagiscono in una fusione musicale che travalica stili e generi.

Cesare Basile

Cesare Basile (Catania, 1964), uno dei più autorevoli autori italiani degli ultimi decenni.

Durante la sua trentennale carriera è riuscito a creare un linguaggio viscerale, unico e personale utilizzando come lingua un dialetto siciliano arcaico e profondo.

Basile canta di amore e di anarchia e racconta i vinti e i miserabili, gli emarginati e i diseredati attingendo da certa musica africana e creando un filo conduttore che lega la lingua siciliana, il dolore degli sconfitti e degli emarginati e l’Africa, culla della civiltà umana.

Negli anni, Cesare Basile ha conquistato con i suoi album credibilità e prestigio che lo hanno condotto a ricevere per due volte la Targa Tenco, il riconoscimento italiano più prestigioso per la nuova musica d’autore e cantautorale.

Moltissime sono le collaborazioni internazionali: John Parish, Robert Fisher, Hugo Race (Nick Cave and the Bad Seed, True Spirit), John Bonnar (Dead Can Dance), Stef Kamil Carlens (dEUS) e i Massimo Volume.

Side-project speciale è il live ensemble Songs With Other Strangers.

L’ultimo album di Basile, Cummeddia (2019) è tinto di sonorità tuareg e di quel suo personalissimo blues mediterraneo.

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