
Cultura come cura: donata una bacheca di libri per accompagnare i pazienti nel percorso di cura
La cultura entra in corsia e si trasforma in gesto concreto di vicinanza e umanità. Martedì 24 marzo 2026, alle ore 11:30, presso l’Ospedale Sacro Cuore di Gesù – Fatebenefratelli di Benevento, si terrà la cerimonia di donazione di una bacheca di libri nell’ambito dell’iniziativa “Il Rotary in Corsia”, promossa dal Distretto Rotary 2101. Il progetto nasce dall’impegno dei soci rotariani della Campania, da sempre attenti ai bisogni delle comunità, e si inserisce in un percorso di “solidarietà responsabile” che punta a portare conforto e sostegno ai pazienti attraverso la lettura. Romanzi, saggi e poesie diventano così strumenti capaci di offrire momenti di sollievo, riflessione e compagnia a chi affronta un percorso di cura, trasformando il tempo dell’attesa in un’occasione di arricchimento personale.
L’iniziativa, che coinvolge il Day Hospital oncologico, intende umanizzare ulteriormente gli spazi sanitari, introducendo la dimensione culturale come elemento integrante del benessere. La parola scritta, con la sua forza evocativa, diventa una “carezza” capace di alleviare il peso della malattia e di creare un ponte tra chi legge e chi ha voluto donare. A condurre la cerimonia sarà Giovanna Postiglione, presidente della Commissione “Autori Rotariani” del Rotary International – Distretto 2101. All’evento interverranno Fra Michele Montemurri, padre priore dell’ospedale, il direttore amministrativo Giovanni Carozza, la direttrice sanitaria Mariacarmela Ferraro, il primario di Oncologia Antonio Rea e Raffaele Pilla, presidente del Rotary Club di Benevento e direttore della farmacia esterna del Fatebenefratelli.
L’iniziativa vedrà inoltre la partecipazione dei club Rotary del territorio – Benevento, Valle Telesina, Valle Caudina, Morcone-San Marco dei Cavoti e Sant’Agata de’ Goti – uniti nel segno del motto dell’anno rotariano 2025/2026: “Uniti per fare del bene”. Un gesto semplice ma significativo che conferma come, anche in ambito sanitario, la cultura possa diventare strumento di cura, contribuendo a rendere più umano il percorso di assistenza e più vicina la comunità a chi vive momenti di fragilità.









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