
Il presidente dell’Associazione I Centenari riceve al Senato la targa della città dalle mani di Gaetano Manfredi. Al centro dell’incontro, il ruolo delle aziende familiari nella tutela del lavoro, dei saperi manifatturieri e dell’identità urbana.
Il valore di un’impresa storica non si esaurisce nei risultati economici. Comprende le competenze trasmesse tra generazioni, la reputazione costruita nel tempo e il rapporto con la comunità in cui opera. È questo il patrimonio al centro del riconoscimento che il Comune di Napoli ha assegnato a Ugo Cilento, presidente dell’Associazione I Centenari. La targa è stata consegnata dal sindaco di Napoli e presidente dell’Anci, Gaetano Manfredi, durante l’incontro al Senato “Storie d’Italia: il ruolo delle istituzioni locali nella salvaguardia del patrimonio d’impresa e dell’identità urbana”, promosso dalla senatrice Valeria Valente. L’appuntamento ha portato al centro del confronto il contributo economico, culturale e sociale delle imprese familiari e ultracentenarie: attività nelle quali la continuità aziendale si intreccia con la storia dei territori e con la conservazione di conoscenze professionali.
Nel suo intervento, Cilento ha invitato a leggere queste realtà attraverso criteri capaci di coglierne anche il valore immateriale. “Nella gestione delle imprese familiari e storiche bisogna superare la logica stringente dei soli bilanci finanziari”, ha affermato. “Il vero valore di queste attività risiede nel loro bilancio sociale e culturale: un patrimonio fatto di relazioni, reputazione, eccellenza manifatturiera e legame indissolubile con la comunità locale e con la storia familiare dell’impresa”. Elementi che, secondo il presidente dei Centenari, sfuggono ai metodi contabili tradizionali ma contribuiscono a spiegare la capacità di un’azienda di attraversare le generazioni.
Consegnando il riconoscimento, Manfredi ha richiamato l’impegno di Cilento nella salvaguardia di questa eredità. “Consegniamo questa targa a Cilento per il suo costante impegno a tutela di un patrimonio vivo che custodisce la storia della città e contribuisce a costruirne il futuro”, ha dichiarato. Il sindaco ha inoltre sottolineato il valore della continuità generazionale come difesa del lavoro e del radicamento territoriale, ringraziando Cilento “per aver dimostrato, in Italia e nel mondo, che la napoletanità è un valore senza tempo”. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, i senatori Gianluca Cantalamessa e Luigi Nave e il direttore generale della Svimez, Luca Bianchi. Il confronto ha posto l’attenzione sul ruolo delle istituzioni locali nella salvaguardia delle imprese storiche, riconoscendole come parte del tessuto produttivo e dell’identità delle città.






Commenti recenti