
Domenica 30 agosto, nell’Anfiteatro del Museo Nazionale Ferroviario, il Festival Teatrale “Binario Rosa” ospita il recital multimediale scritto e diretto da Roberto Criscuolo. Un percorso intimo e poetico tra memoria, grandi interpreti e suggestioni visive firmate Vincentart.
La musica d’autore incontra la tradizione partenopea nello scenario suggestivo del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa. Domenica 30 agosto, alle 21.30, l’Anfiteatro del sito storico ferroviario ospiterà Francesca Marini con “Il mio canto libero”, recital musicale scritto e diretto da Roberto Criscuolo e inserito nel cartellone della quarta edizione del Festival Teatrale “Binario Rosa”. Lo spettacolo nasce come un viaggio emotivo dentro le radici artistiche dell’interprete, un percorso tra memoria, poesia e musica dal vivo nel quale la voce di Francesca Marini diventa strumento di racconto e attraversamento. Il recital renderà omaggio ad alcuni dei grandi nomi che hanno segnato la storia musicale italiana e internazionale, da Pino Daniele a Mina, da Lucio Battisti a Franco Battiato, fino a Fabrizio De André, Lucio Dalla, Édith Piaf e Amália Rodrigues.
“Il mio canto libero” non sarà soltanto un concerto, ma un’esperienza scenica costruita sull’incontro tra parola, suono e immagine. A rafforzare la dimensione immersiva della performance contribuiranno i visual firmati Vincentart, pensati per dialogare con l’esecuzione musicale attraverso immagini, cromatismi e suggestioni capaci di ampliare l’impatto emotivo dello spettacolo. Cantante e interprete raffinata, Francesca Marini è apprezzata per la capacità di unire tradizione classica e sensibilità contemporanea, portando in scena una vocalità intensa e una presenza scenica elegante. Nel recital di Pietrarsa, l’artista costruirà un rapporto diretto con il pubblico, trasformando ogni brano in un frammento di racconto personale e collettivo. L’appuntamento conferma la vocazione di “Binario Rosa”, festival ideato e diretto da Nicola Le Donne, a valorizzare il dialogo tra spettacolo dal vivo e luoghi di forte identità storica. Pietrarsa, con il suo fascino archeologico-industriale affacciato sul mare, diventa così non soltanto cornice, ma parte integrante di una serata che intreccia canto, memoria e bellezza.






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