
A Washington il Made in Italy si racconta tra innovazione, sostenibilità e relazioni globali: la rigenerazione al centro del dialogo tra imprese, architettura e istituzioni.
Sarà Washington DC ad ospitare il 23 e 24 marzo la quinta edizione della Italian Design Week, evento promosso da IMARK guidata da Roberta Marcenaro Lyon, con il sostegno dell’Ambasciata d’Italia negli Stati Uniti. L’iniziativa, che si svolgerà proprio nella sede diplomatica italiana a pochi passi dalla Casa Bianca e dal Campidoglio, rappresenta un momento chiave per rafforzare il dialogo tra Italia e Stati Uniti attraverso il linguaggio universale del design. All’apertura ufficiale sarà presente il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, a testimonianza del valore strategico dell’evento, che riunisce esponenti dell’imprenditoria, dell’architettura e della politica delle due sponde dell’Atlantico. La manifestazione conferma il ruolo del design industriale italiano non solo come espressione dell’identità creativa nazionale, ma anche come leva di soft power capace di incidere nei processi economici e diplomatici.
Tema centrale dell’edizione 2026 sarà la “rigenerazione”, concetto chiave che attraversa ambiti urbani, industriali, sociali e ambientali. Ambassador dell’evento sarà Mario Cucinella, fondatore di MCA – Mario Cucinella Architects, figura di riferimento internazionale per la progettazione sostenibile e l’innovazione architettonica. “Il tema della rigenerazione è oggi centrale non solo in ambito urbanistico e architettonico, ma anche industriale. Significa andare oltre la sostenibilità per immaginare nuovi spazi inclusivi, verdi e tecnologici. Il design ha il potere di curare luoghi, territori e relazioni, e può diventare una risposta concreta alle crisi globali”, ha dichiarato Roberta Marcenaro Lyon, sottolineando come questo approccio possa estendersi anche alle relazioni internazionali, evolvendo il concetto stesso di Made in Italy in una dimensione più ampia e contemporanea.
La manifestazione si avvale della collaborazione strategica di OICE, l’Associazione delle organizzazioni di ingegneria e consulenza, a conferma di un sistema che unisce estetica, tecnologia e capacità progettuale. L’obiettivo è promuovere l’eccellenza italiana nei grandi progetti infrastrutturali e industriali americani, consolidando il ruolo dell’Italia come partner tecnologico di riferimento. Tra i protagonisti anche Alfredo Ingletti, primo italiano a ricoprire la carica di Presidente della Federazione Mondiale dell’Ingegneria e della Consulenza, simbolo di una leadership italiana sempre più riconosciuta a livello internazionale. Accanto a lui, i “Champions 2026” premiati per i diversi ambiti del Made in Italy: Mario Cucinella per l’architettura, Alessia Crivelli per il design di gioielli, Azzurra Morelli per la moda, Carlotta de Bevilacqua per l’interior design, Carla Migliardi per la collaborazione e Valeria Lorenzelli per la rigenerazione urbana.
IMARK, con sede a Washington, si conferma come uno dei principali acceleratori di business per le imprese italiane ed europee negli Stati Uniti. In quasi vent’anni di attività ha accompagnato numerose aziende nei processi di internazionalizzazione, contribuendo alla crescita del Made in Italy in settori strategici come ingegneria, design, moda, agroalimentare e tecnologia. La Italian Design Week rappresenta oggi una piattaforma consolidata di incontro tra creatività italiana e innovazione americana, capace di generare opportunità concrete di sviluppo e collaborazione. Un appuntamento che, anno dopo anno, rafforza il ruolo del design come linguaggio globale e strumento di connessione tra economie, culture e visioni del futuro.






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