Dalla Via Crucis al Colosseo alla benedizione “Urbi et Orbi”: boom di prenotazioni e città al centro del mondo cattolico.

Roma si prepara a vivere uno dei momenti più intensi e suggestivi dell’anno: la Settimana Santa, che nel 2026 si celebra dal 29 marzo al 5 aprile. Un appuntamento che richiama migliaia di pellegrini e turisti da tutto il mondo, confermando la Capitale come cuore spirituale del cattolicesimo, soprattutto in un anno particolare segnato dalle prime celebrazioni pasquali presiedute da Papa Leone XIV. A testimoniare il forte richiamo della città sono anche i numeri: secondo i dati della piattaforma Civitatis, le prenotazioni per attività e visite a Roma sono cresciute del 30% nelle ultime settimane. Un aumento legato sia al fascino intramontabile della Pasqua romana, sia a una riorganizzazione dei flussi turistici verso destinazioni europee, favorita dall’attuale contesto internazionale.

Durante questi giorni, la città si trasforma in un palcoscenico unico dove fede, arte e tradizione si intrecciano in modo straordinario. Le celebrazioni religiose, concentrate soprattutto in Vaticano e nelle principali basiliche, rappresentano il cuore dell’esperienza. La Settimana Santa si apre domenica 29 marzo con la Domenica delle Palme in Piazza San Pietro, con la tradizionale benedizione delle palme e la messa presieduta dal Pontefice. Il Giovedì Santo, il 2 aprile, è scandito dalla Messa Crismale nella Basilica di San Pietro e dalla celebrazione della Cena del Signore nel pomeriggio.

Il momento più toccante arriva il Venerdì Santo, quando la città si raccoglie attorno alla Via Crucis al Colosseo, uno degli eventi più iconici e partecipati, capace di unire spiritualità e suggestione storica in uno scenario unico al mondo. Il Sabato Santo culmina con la Veglia Pasquale nella Basilica di San Pietro, mentre la Domenica di Pasqua si chiude con la solenne messa e la benedizione “Urbi et Orbi”, rivolta alla città e al mondo intero. Accanto agli eventi liturgici, Roma conserva tradizioni radicate e itinerari spirituali molto sentiti. Tra questi, la visita alle sette chiese il Giovedì Santo, che porta i fedeli a percorrere luoghi simbolici come la Scala Santa, la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, la Basilica di San Giovanni in Laterano e la Basilica di Santa Maria Maggiore, custodi di reliquie e testimonianze della storia cristiana.

Ma la Settimana Santa è anche l’occasione per vivere la città oltre le celebrazioni. I visitatori possono immergersi nella bellezza senza tempo dei Musei Vaticani e della Cappella Sistina, esplorare l’antica Roma tra Foro e Palatino, o passeggiare tra i luoghi più iconici come la Fontana di Trevi, Piazza di Spagna e il Pantheon. Tra le esperienze più apprezzate c’è anche il tour gastronomico nel Trastevere, quartiere simbolo della romanità, dove tradizione culinaria e atmosfera conviviale raccontano un’altra anima della città.

Chi sceglie Roma in questo periodo deve però pianificare con attenzione il viaggio: l’elevata affluenza richiede prenotazioni anticipate per alloggi e visite, oltre alla consultazione del calendario ufficiale delle celebrazioni. Le temperature miti della primavera rappresentano comunque un alleato ideale per scoprire la città a piedi. Tra spiritualità, cultura e tradizioni millenarie, Roma si conferma anche nel 2026 una delle destinazioni più affascinanti per vivere la Settimana Santa: un’esperienza capace di unire emozione, fede e bellezza in un unico, straordinario viaggio.

Leave a Reply

  • (not be published)