La trilogia transreale di Francesco Guadagnuolo è divisa in tre opere: un’installazione e due dipinti dai titoli: Gli ultimi tre anni, Fiducia al vaccino, Rinascita di vita.

«Francesco Guadagnuolo lavora di guerriglia. – scrive il critico Antonio Picariello – Come Benjamin, concepisce il compito specifico dell’arte il prendere posizioni e la negazione dell’ordine esistente. Fotografa mentalmente i pixel delle antiche televisioni in bianco e nero prima della formazione delle immagini. Ne collega il senso storico, cuce gli attraversamenti percettivi alla sensibilia della quiete riflessiva. Urla segni sacri e immagini retiniche alla maniera di un cercatore di percezione futuribile, solitario tra i fiumi di montagna. Un cercatore che setaccia e lava la memoria collettiva dopo l’alluvione dirompente delle avanguardie calate a valle tra le generazioni allarmate del terzo millennio. Un baudrillardiano inventore di senso della qualità del pensiero che canta visioni olfattive tra le geografie del mondo e lo rende transrealisticamente universali e storiche».

RINASCITA DI VITA

San Silvestro passaggio al 2021, Rinascita di vita. In primo piano un bambino appena nato apre l’anno nuovo spalancando la finestra, lasciandosi dietro i tanti mali che affliggono l’umanità. Prima di ogni cosa il virus Covid-19 che combatteremo attraverso il vaccino. Le guerre ancora in atto scoppiate nel 2020 portano crisi umanitarie: come la guerra in Etiopia che potrebbe causare 200 mila profughi. Acqua, energia e cibo sono l’origine delle guerre in atto. Dall’America centrale al Sahel africano, dallo Yemen all’India, in certi paesi, quasi un quarto dei popoli intercontinentali  deve far fronte a carenza d’acqua che fa accrescere guerre, sconvolgimenti sociali ed esodi.

GLI ULTIMI TRE ANNI

Dopo le complessità del 2019 e la catastrofe del 2020 causato dalla pandemia del Coronavirus, il 2021 potrebbe apparire un anno insperabilmente favorevole.

La tela è divisa in tre parti, nella parte sottostante è simboleggiato l’anno 2019 con un verde scuro con un’aspettativa dell’allora 2020. Al centro un mare in tempesta con onde altissime con difficoltà a superarle è il 2020 simbolo della pandemia da Covid-19. La parte sovrastante è l’alba del nuovo anno 2021 con un barlume di luce che indica che stiamo uscendo dal tunnel della catastrofe che ha infettato il mondo intero, causando più 1,5 milioni di morti.

FIDUCIA AL VACCINO

Nell’installazione piramidale è raffigurato un fiore a forma di primula simbolo della campagna vaccinale italiana. Una maschera con masche

rina che dopo il vaccino ci chiediamo per quanto tempo dobbiamo nasconderci e per quanto tempo dobbiamo ancora indossarla?  Sopra, il virus sempre in agguato con le sue terribili spinule che si trasformano in speranza di luce natalizia.

Dunque una nuova vita differente dallo scorso anno in cui identificarsi per diventare più coscienti. Pertanto, serve un grande progetto 2021, con la partecipazione di più Nazioni possibili che collaborino a livello internazionale che aiutino il nostro Pianeta a diventare più solidale e che soccorrano a superare le tante crisi umanitarie, questo ed altro rappresentano un’occasione di rilancio da più fronti, in modo che il 2021 possa essere l’anno del rilancio umano ed economico.

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