Il critico d’arte Vincenzo De Luca e l’attore Stefano Sarcinelli protagonisti degli incontri a ingresso gratuito del 24 ottobre a Somma Vesuviana, del 25 ottobre a Cesinali e del 9 dicembre a Napoli. Alla Pietrasanta parteciperanno anche gli studenti del liceo artistico Caravaggio.

La vitalità delle strade, la gestualità, le canzoni popolari e le feste collettive: sono alcuni degli elementi attraverso i quali Filippo Tommaso Marinetti guardava a Napoli, riconoscendovi un’energia vicina alla propria idea di avanguardia. A questo rapporto è dedicato “Filippo Tommaso Marinetti e Napoli (affascinante pigiatura di cuori)”, un ciclo di tre lezioni a due voci proposto in occasione dei 150 anni dalla nascita del fondatore del Futurismo. Gli incontri, tutti a ingresso gratuito, si svolgeranno a Somma Vesuviana il 24 ottobre, a Cesinali il 25 ottobre e a Napoli il 9 dicembre. A condurre il percorso saranno lo storico dell’arte Vincenzo De Luca, cui è affidata la narrazione, e l’attore Stefano Sarcinelli, che leggerà le fonti letterarie.

La lezione propone una chiave di lettura precisa: Napoli avrebbe anticipato, nella propria cultura quotidiana e popolare, alcuni caratteri che il Futurismo avrebbe successivamente trasformato in un programma artistico. Il movimento, il rumore, il gesto e la partecipazione collettiva diventano così strumenti per indagare il legame tra la città e l’immaginario marinettiano. In questa prospettiva trovano spazio il ritmo delle canzoni, l’energia del Vesuvio e la festa di Piedigrotta, letta come espressione di una creatività capace di coinvolgere strade e persone. Il confronto tra queste forme della vita napoletana e i linguaggi dell’avanguardia costituisce il filo conduttore degli appuntamenti.

A introdurre il rapporto con la città sono anche le parole dello stesso Marinetti: “Mi accade di sentirmi fra di voi, a un tratto, napoletano di sentimenti, perfettamente napoletano, ed ho come voi un gesticolare eccessivo”. Una dichiarazione che accompagna il racconto del suo interesse per il carattere e le espressioni della cultura partenopea. Attorno al fondatore del Futurismo, la narrazione attraverserà figure della cultura tra Ottocento e Novecento: Salvatore Di Giacomo, Gabriele d’Annunzio, Matilde Serao, Vincenzo Gemito, Francesco Cangiullo e Raffaele Viviani. Il percorso toccherà anche i luoghi che contribuiscono a costruire questo immaginario, dal centro storico a Mergellina, fino al Vesuvio e a Capri.

Le letture di Sarcinelli affiancheranno la ricostruzione di De Luca, mettendo in relazione l’analisi storico-artistica con i testi. La lezione sarà aperta dalla voce di Marinetti che legge “Serata futurista” e si concluderà con “Spiralando sul porto di Napoli”, in una cornice sonora dedicata all’universo espressivo dell’autore. Il primo appuntamento è in programma sabato 24 ottobre, alle 20, all’Hub-side, nello spazio ipogeo della chiesa Collegiata di Somma Vesuviana. Domenica 25 ottobre, alle 18, la lezione sarà ospitata dal Teatro d’Europa di Cesinali, in provincia di Avellino. La terza data è fissata per mercoledì 9 dicembre, alle 17, nella Basilica della Pietrasanta, in via dei Tribunali a Napoli. In questa occasione il racconto sarà affiancato da un progetto artistico e didattico del liceo artistico Caravaggio di San Gennaro Vesuviano, diretto da Domenico Balbi.

Studenti e docenti contribuiranno con installazioni, riprese video, un abito storico e opere ispirate all’immaginario futurista. Per l’area Arti Figurative, Luigi Albi e Antonio Teodorico Avello guideranno gli allievi nella rivisitazione del dipinto di Umberto Boccioni “Sotto il pergolato di Napoli” e nella realizzazione di sculture in cartapesta. Marco Domestico, dell’indirizzo Audiovisivo e Multimediale, coordinerà le riprese della lezione e la produzione di un documentario, nel quale confluiranno anche immagini delle chiese attigue e del museo sotterraneo. Maria Rosaria Santin e Fabrizia Ferrenti, per Design e Moda, seguiranno invece la creazione dell’abito storico. L’appuntamento alla Pietrasanta metterà così in relazione la ricostruzione storica con il lavoro degli studenti, chiamati a interpretare attraverso linguaggi diversi il rapporto tra Napoli e l’avanguardia futurista.

Leave a Reply

  • (not be published)