La città di Montesarchio era la principale città dei Sanniti Caudini,  Caudium, in italiano Caudio,  viene identificata con l’attuale Montesarchio. Il nome attuale deriverebbe da ” Mons Arculi “, mutatosi poi in ” Montesarculo “, ed oggi in Montesarchio.


L’abitato sorse intorno all’VIII sec. a.C. ricordato sopratutto per l’umiliante sconfitta delle Forche Caudine che i Sanniti inflissero ai Romani nel 321 a.C. durante la seconda guerra sannitica, pochi anni dopo era usata come postazione per controllare i Campani.

Caudium non è menzionata durante la seconda guerra punica, mentre i Caudini lo sono ripetutamente. Lo storico Niebuhr ritenne che la città fosse stata distrutta dai Romani a motivo delle Forche Caudine. Fin dal tempo di Augusto la città è menzionata però a motivo della sua posizione sulla Via Appia, da cui è attraversata ancora oggi.
La posizione precisa di Caudium è difficile da stabilire ancora oggi, che si troverebbe nella valle Caudina, tra i comuni di Montesarchio e Bonea comunque secondo le indicazioni degli storici latini la città distava 21 miglia romane da Capua e 11 da Beneventum,  Tito Livio parla di 21 miglia da Calatia e non da Capua.
In questa zona infatti sono stati rinvenuti vasi, gioielli e suppellettili che risalgono dal VII sec. a.C. al I’ sec. d.C .

Sono state individuate in  particolare ( in località Masseria Foglia ) delle necropoli e un edificio termale.  I reperti sono custoditi nel museo del Sannio di Benevento e nel museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudinio. (Castello di Montesarchio).

La zona di Montesarchio è comunque abitata sin dal Neolitico, sotto la dominazione dei Longobardi nacque l’agglomerato urbano chiamato ” Latovetere ” , con i Normanni, ha motivo dello sviluppo demografico, nacque l’agglomerato ” Latonuovo “. Nel 1528 Carlo D’Avalos divenne conte di Montesarchio, per la sua fedeltà al re di Napoli, per aver sventato un complotto contro di lui.  La città nel 1861 subì gravi danni a causa di un terremoto.
Dal 1861 appartiene alla prov. di Benevento.
La città si trova a 300 m s.l.m., i suoi abitanti sono 14.707 ( 31 dic.2010 ), cod. postale 82016, prefisso 0824,  – i suoi cittadini si chiamano “ Montesarchiesi”. Appartengono al comune di Montesarchio le frazioni di Cirignano, Tufara Valle e Varoni.

Il luogo è dominato dal Monte Taburno  e la collina chiamata Torre a motivo della <Torre > che vi si erge, e il castello sovrapposizione spagnola, sulle precedenti fortificazioni; nella parte sottostante si trovano le già menzionate Latovetere e Latonuovo.

Vi scorre il torrente Tesa, già immissario del Volturno. Dalla P.zza Vittorio Veneto ( detta anche P.zza Croce) parte la Via Vitulanese che conduce fino ai piani alti del Taburno, alle sue oasi e alla sua magnifica foresta.
Da Montesarchio, in pochi minuti, si può facilmente raggiungere Bonea, attivo centro agricolo e ortofrutticolo e vinicolo.

Diversi i ritrovamenti nel suo territorio di necropoli dell’età protostorica e sannita e insediamenti rurali di epoca romana, tra cui si ricorda la Villa di Cocceio,  architetto dell’imperatore Ottaviano Augusto,  menzionata nella V satira di Orazio per averlo ospitato con Virgilio e Mecenate durante un viaggio da Roma a Brindisi. I resti delle strutture murarie della villa,  si possono ammirare in località San Biagio, addossate quasi all’odierno cimitero comunale ed in gran parte ancora da portare alla luce.

 

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