
Grande partecipazione per l’apertura della nuova sala lettura nel cuore de La Santissima Community Hub, uno spazio di rigenerazione urbana che unisce silenzio, socialità e creatività.
Si è svolta con un’ampia partecipazione di pubblico e grande interesse l’inaugurazione de “La Cura”, la nuova sala di lettura e studio all’interno de La Santissima Community Hub, nel cuore di Vico Trinità delle Monache. L’evento del 30 aprile ha segnato la nascita di uno spazio innovativo per la città di Napoli, pensato come “Terzo Luogo”, capace di superare le tradizionali divisioni tra casa e lavoro per offrire un ambiente condiviso dedicato alla riflessione, allo studio e alla socialità. Il progetto, ideato da L’Arsenale di Napoli in collaborazione con La Santissima e sostenuto dalla Regione Campania, nasce dalla volontà di restituire valore a un luogo storico attraverso la cultura e la partecipazione attiva. Alla base dell’iniziativa c’è una visione che intreccia memoria e contemporaneità: l’ex edificio, nato come monastero nel Seicento e successivamente trasformato in ospedale militare, viene oggi reinterpretato come spazio di incontro e crescita collettiva. “La Cura” non è solo una sala studio, ma un ambiente che propone una nuova idea di silenzio, inteso non come isolamento ma come occasione di condivisione e vicinanza tra le persone.
Proprio questo concetto è stato sottolineato da Maria Cristina Comite, presidente de L’Arsenale di Napoli, che ha evidenziato come il luogo voglia diventare un punto di riferimento accogliente e aperto, capace di generare relazioni, idee e nuove forme di comunità. Tra le novità emerse durante la giornata inaugurale, anche l’introduzione di un presidio dedicato alla lettura dei quotidiani, con una rotazione di diverse testate per stimolare il confronto e il pensiero critico. Il progetto si distingue inoltre per la sua natura collettiva, frutto della collaborazione tra diverse realtà: Urban Value e Coop4Art per la gestione e la visione complessiva, ReMade Community Lab per il design sostenibile degli arredi realizzati con materiali di riciclo ed Ex-Voto [radical public culture] per la curatela artistica. Momento particolarmente suggestivo è stato lo svelamento dell’opera permanente “頑張RIMARE” dell’artista Simona Da Pozzo, composta da 340 tessere in legno e concepita come un invito a trasformare lo studio individuale in un’esperienza condivisa e partecipata. Con questa inaugurazione, Napoli si arricchisce di uno spazio accessibile e inclusivo, dotato di servizi moderni e aperto a tutti, configurandosi come una vera e propria “piazza coperta” dove cultura, creatività e comunità si incontrano, offrendo alla città un nuovo punto di riferimento per la vita intellettuale e sociale.







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