
Il 14 e 15 novembre Paesaggi del Corpo ospita “L’Eredità del Burattino”: danza, musica e letteratura nel bicentenario della nascita dello scrittore. In scena le creazioni di Raphael Bianco, Patrizia Cavola e Ivan Truol, Giorgio Rossi. Spazio anche all’approfondimento con l’italianista Daniela Marcheschi.
Dal legno al movimento, dalla pagina alla scena: Pinocchio torna a interrogare il presente attraverso la danza contemporanea. Il 14 e 15 novembre Paesaggi del Corpo ospita “L’Eredità del Burattino / Sulle tracce di Pinocchio”, progetto speciale realizzato da La Scatola dell’Arte con il sostegno del Ministero della Cultura. L’iniziativa rende omaggio a Carlo Collodi nel bicentenario della nascita, intrecciando tre performance, un incontro letterario e attività formative rivolte alle scuole primarie. Un percorso pensato per pubblici di età diverse, con particolare attenzione alle nuove generazioni.
Al centro resta “Le avventure di Pinocchio”, opera capace di attraversare epoche e culture mantenendo aperte le proprie domande sulla crescita, sull’educazione e sulle relazioni sociali. Il progetto ne affida la rilettura a quattro coreografi, accostando differenti sensibilità artistiche attraverso danza, musiche originali, video e suono dal vivo. Il primo appuntamento è sabato 14 novembre, alle 18, al Teatro Artemisio Gian Maria Volontè. In programma le creazioni di Raphael Bianco e della coppia Patrizia Cavola e Ivan Truol. Il lavoro di questi ultimi si avvale delle musiche originali e dei contributi video di Sergio De Vito, ampliando il confronto tra gesto, immagini e dimensione sonora.
Domenica 15 novembre il percorso si trasferisce alla Casa delle Culture e della Musica. Alle 16 la critica letteraria e italianista Daniela Marcheschi accompagnerà il pubblico nell’universo creativo di Collodi, approfondendo le radici dell’opera, il contesto culturale e i significati di un personaggio che continua a generare nuove interpretazioni. Alle 18, nella stessa sede, sarà presentata la terza performance, con coreografia e danza di Giorgio Rossi e musica dal vivo di Livio Minafra. Il dialogo tra movimento e suono concluderà il percorso scenico, aggiungendo un’ulteriore prospettiva alla rilettura del mondo di Pinocchio.
Accanto agli spettacoli, la proposta educativa punta ad avvicinare gli alunni delle scuole primarie al patrimonio letterario attraverso l’esperienza artistica. La danza diventa così uno strumento per tornare al testo, esplorarne i temi e coinvolgere la comunità nei luoghi della cultura. Il progetto è realizzato con il patrocinio culturale della Fondazione Nazionale Carlo Collodi e del Comitato Nazionale delle Celebrazioni del Bicentenario della nascita dello scrittore.








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