Al MASAF la cerimonia della XXXI edizione tra qualità, sostenibilità e protagonisti internazionali del settore.

Si è svolta oggi, mercoledì 29 aprile 2026, nella Sala Cavour del MASAF – Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste – la cerimonia conclusiva della XXXI edizione del Premio Internazionale Biol, uno degli appuntamenti più autorevoli a livello mondiale dedicati all’olio extravergine di oliva biologico. Un evento che ogni anno richiama produttori, esperti e istituzioni da tutto il mondo, confermandosi come punto di riferimento per la valorizzazione della qualità e della sostenibilità nel settore olivicolo. A introdurre e moderare la cerimonia è stato Nino Paparella, presidente del Premio Biol, che ha evidenziato la crescita costante della manifestazione in parallelo con lo sviluppo del comparto biologico a livello globale. Paparella ha sottolineato come il modello biologico rappresenti oggi non solo una scelta produttiva, ma un vero e proprio sistema di valori, capace di coniugare qualità nutrizionale, rispetto ambientale e tutela del suolo. Un approccio sempre più centrale anche nella lotta ai cambiamenti climatici e nella promozione di un’agricoltura sostenibile.

L’edizione 2026 ha registrato numeri importanti: 504 oli in concorso provenienti da 17 Paesi, di cui 310 italiani e 194 tra europei ed extraeuropei. A decretare i vincitori è stata una giuria internazionale composta da 34 esperti, riunitasi a Bari lo scorso marzo per selezionare i 50 finalisti. Il riconoscimento più ambito, quello di vincitore assoluto, è stato assegnato a “Superbo” dell’azienda Americo Quattrociocchi di Terracina, che si è aggiudicato anche il premio Biol Lazio. Al secondo posto si è classificato lo spagnolo “Rincón De La Subbética” dell’azienda Almazaras de la Subbética di Cordoba, mentre il terzo gradino del podio è andato allo sloveno “JASA Prestige Cuvée”.

La top ten ha visto una forte presenza italiana, con etichette di grande qualità accanto a produzioni internazionali, a testimonianza di un settore sempre più competitivo e orientato all’eccellenza. Nel corso della cerimonia sono stati assegnati anche i premi speciali. Il riconoscimento BiolPack, dedicato al packaging e alla capacità comunicativa del prodotto, è stato attribuito al siciliano “Giarì” dell’Azienda Agricola Xiggiari. Il premio BiolKids, assegnato da una giuria di studenti, è andato al “Cianciallegra” del Frantoio Franci, mentre il premio BiolMedia, deciso da una giuria di giornalisti, è stato conferito al “Mimì Peranzana” dell’Azienda Agricola Donato Conserva. Importante anche il riconoscimento Biol Territori, che valorizza il legame tra prodotto e area geografica, con premi assegnati a diverse aziende italiane e internazionali, tra cui spiccano alcune realtà pugliesi.

Alla cerimonia hanno preso parte rappresentanti istituzionali e delegazioni internazionali, tra cui il sottosegretario al MASAF Luigi D’Eramo, che ha ribadito come il biologico non rappresenti più una nicchia, ma un modello agricolo strategico per il futuro. Un settore capace di garantire qualità, sicurezza e sviluppo economico, soprattutto nelle aree interne, e che potrà essere ulteriormente valorizzato con l’introduzione del marchio del biologico italiano. La presenza di ambasciatori e delegati di diversi Paesi ha confermato la dimensione internazionale del Premio Biol, nato nel 1996 in Puglia e oggi riconosciuto come la più importante manifestazione mondiale del settore per numero di partecipanti e rilevanza scientifica.

Oltre alla competizione, il Premio Biol continua a svolgere un ruolo fondamentale nella diffusione della cultura del biologico, attraverso attività divulgative, programmi educativi come BiolKids e iniziative di promozione rivolte al grande pubblico. Con la XXXI edizione, il Premio Biol rafforza il proprio ruolo di osservatorio privilegiato sulle evoluzioni del settore, contribuendo a definire nuovi standard di qualità e a promuovere un’agricoltura sempre più sostenibile, consapevole e orientata al futuro.

Leave a Reply

  • (not be published)