
Tecnologia, sostenibilità e innovazione al centro del workshop dedicato alle colture protette nel Mediterraneo.
Si svolge a Ragusa il workshop tecnico-scientifico promosso nell’ambito del progetto PROTECHMED, un’iniziativa internazionale che punta a guidare la transizione tecnologica del settore orticolo mediterraneo attraverso soluzioni innovative e sostenibili. L’appuntamento è ospitato presso la sala conferenze dell’Ordine degli Agronomi, in via G. Deledda 76, e rappresenta un momento di confronto tra esperti, istituzioni e operatori del settore. Al centro dell’incontro ci sono le sfide più attuali dell’agricoltura: dalla gestione efficiente delle risorse idriche all’ottimizzazione dell’energia e dei nutrienti, fino all’introduzione di tecnologie avanzate per migliorare la produttività e ridurre l’impatto ambientale. Un tema particolarmente rilevante in un contesto, come quello mediterraneo, sempre più esposto agli effetti dei cambiamenti climatici e alla scarsità di risorse.
Il progetto PROTECHMED, cofinanziato dal programma Interreg NEXT MED, si fonda su un partenariato internazionale di alto profilo che coinvolge istituzioni e centri di ricerca di diversi Paesi. Tra i partner figurano Svi.Med. – Centro EuroMediterraneo per lo Sviluppo Sostenibile, CIHEAM Bari, l’Università della Tessaglia, il Ministero dell’Agricoltura di Malta, l’Akdeniz University, il LARI del Libano, il BIAT Business Incubator e l’Unione Tunisina dell’Agricoltura e della Pesca. L’obiettivo è quello di condividere conoscenze, esperienze e buone pratiche per costruire un modello agricolo più resiliente, capace di rispondere alle esigenze produttive senza compromettere l’equilibrio ambientale. In questo quadro, il workshop rappresenta un passaggio fondamentale per la diffusione delle innovazioni già sperimentate nel settore delle colture protette.
La giornata si apre con i saluti istituzionali, che vedono la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni locali, del mondo accademico e delle organizzazioni professionali. A seguire, spazio alla presentazione del progetto, con un focus sulle opportunità e sulle criticità legate alla transizione tecnologica, illustrato da Emilia Arrabito di Svi.Med. Le relazioni tecniche approfondiscono alcuni dei temi chiave dell’agricoltura contemporanea. Dalla storia e dall’evoluzione della serricoltura siciliana, analizzata da Cherubino Leonardi dell’Università di Catania, alle tecnologie biodegradabili per una produzione più sostenibile, illustrate da Niccolò Iacuzzi dell’Università di Palermo. Particolare attenzione è dedicata anche alle prospettive dell’agricoltura 5.0, con l’intervento di Bilal Derardja del CIHEAM Bari.
Uno dei momenti centrali del workshop è la presentazione delle buone pratiche che confluiranno nel Catalogo PROTECHMED, uno strumento pensato per raccogliere e diffondere le soluzioni più innovative e replicabili. Tra queste, l’utilizzo della sensoristica e delle piattaforme cloud per l’agricoltura di precisione, le tecnologie smart per la fertirrigazione, i sistemi fuori suolo e le strategie di economia circolare per la riduzione degli input produttivi. Il confronto si conclude con un dibattito aperto, volto a stimolare lo scambio di idee e a individuare nuove prospettive di sviluppo per il settore orticolo. Un momento di sintesi che evidenzia la necessità di un approccio condiviso e integrato, capace di mettere in rete competenze e territori.
Il workshop gode del patrocinio dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Ragusa e rappresenta anche un’opportunità formativa per i professionisti del settore, con il riconoscimento di crediti formativi. L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio che mira a rafforzare la competitività dell’orticoltura mediterranea, promuovendo un modello produttivo basato su innovazione, sostenibilità e cooperazione internazionale. Un modello che guarda al futuro, puntando su tecnologie intelligenti e su una gestione responsabile delle risorse, per garantire sicurezza alimentare e tutela dell’ambiente.








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