Gli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri delle province di Avellino e Benevento sostengono l’appello della FIMMG per incrementare i posti del Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale. Al centro la carenza di medici, il ricambio generazionale e la tutela dell’assistenza sanitaria nelle aree interne. 

Gli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri delle province di Avellino e Benevento chiedono alla Regione Campania un intervento urgente per aumentare le borse di studio destinate al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale. Una richiesta che arriva in piena sintonia con l’appello lanciato dalla FIMMG e che punta a colmare un vuoto sempre più evidente nell’assistenza primaria, soprattutto nelle aree interne. Il tema riguarda direttamente Irpinia e Sannio, territori che vivono con particolare intensità le conseguenze dell’invecchiamento della popolazione, dello spopolamento e della progressiva riduzione dei medici di medicina generale. A rendere più fragile il quadro c’è anche la nuova ondata di pensionamenti attesa nei prossimi mesi e nei prossimi anni, destinata ad ampliare ulteriormente il divario tra bisogni dei cittadini e disponibilità di professionisti sul territorio.

Secondo gli Ordini di Avellino e Benevento, il paradosso è evidente: la Campania registra un numero molto alto di giovani medici interessati ad accedere al percorso formativo per la medicina generale, ma i posti attualmente finanziati non sono sufficienti a garantire il ricambio generazionale necessario. Il rischio è che proprio mentre cresce la domanda di formazione, molti giovani professionisti restino esclusi o siano costretti a cercare opportunità altrove. “Senza un intervento straordinario e programmato della Regione Campania — sul modello virtuoso già adottato da altre realtà regionali — il rischio concreto è quello di desertificare l’assistenza primaria nelle aree interne e periferiche, privando i cittadini di un presidio sanitario fondamentale e costringendo tanti giovani professionisti a spostarsi altrove”, sottolineano gli Ordini.

La richiesta è quindi quella di finanziare nuove borse attraverso risorse del bilancio regionale, così da ampliare l’accesso al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale e rafforzare la sanità di prossimità. Per i rappresentanti dei medici, non si tratta di una spesa accessoria, ma di una scelta strategica per garantire continuità delle cure, presidio territoriale e diritto alla salute in tutta la Campania. “Investire fondi regionali nelle borse di formazione non costituisce una semplice spesa assistenziale, ma una scelta strategica imprescindibile per rafforzare la sanità di prossimità, preservare la continuità delle cure e garantire il diritto alla salute su tutto il territorio campano”, ribadiscono gli Ordini dei Medici di Avellino e Benevento.

Il nodo è particolarmente urgente nelle aree interne, dove la figura del medico di famiglia rappresenta spesso il primo, e talvolta unico, riferimento sanitario stabile per cittadini anziani, famiglie e comunità lontane dai grandi poli ospedalieri. La carenza di professionisti rischia di trasformarsi in un problema strutturale, con ripercussioni sull’accesso alle cure, sulla prevenzione e sulla gestione delle cronicità. Da qui l’appello alle istituzioni regionali: passare dalle dichiarazioni ai fatti, individuando risorse dedicate e programmando per tempo il fabbisogno dei territori. Per Irpinia e Sannio, l’aumento delle borse di medicina generale non è solo una questione formativa, ma una condizione essenziale per evitare nuove disuguaglianze sanitarie e garantire ai cittadini delle aree interne gli stessi diritti di chi vive nei centri urbani più serviti.

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