
Casa del Contemporaneo presenta un cartellone che intreccia teatro, musica, letteratura e arti visive. Una stagione ispirata al coraggio e alla passione dell’arte, con spazio ai giovani, alla formazione e al dialogo tra generazioni.
La nuova stagione 2025/2026 della Casa del Contemporaneo al Teatro Karol di Castellammare di Stabia si presenta con un titolo che è anche una dichiarazione di intenti: “Sempre per Amore”. Un omaggio alla passione per l’arte, per la cultura, per la vita stessa, che attraversa ogni scelta del cartellone, abbracciando linguaggi diversi e generazioni differenti. Teatro, musica, letteratura e arti figurative si intrecciano in un programma ampio e trasversale, che conferma il Teatro Karol come uno dei presidi culturali più vivaci dell’area vesuviana.
Il tema dell’amore come motore di resistenza e rinascita è rappresentato dal volo del bombo, simbolo poetico della stagione: un piccolo insetto che, contro ogni legge dell’aerodinamica, continua a volare “solo per amore della vita”. È questa la stessa forza che muove l’arte, la spinge a sopravvivere e a fiorire anche nei tempi più complessi, e che anima la programmazione del Karol, capace di guardare al presente senza perdere il legame con la memoria.

La stagione si aprirà sabato 11 ottobre con “Il Miracolo – Campioni d’Italia ancora una volta”, scritto e interpretato da Maurizio de Giovanni, accompagnato dalle musiche di Marco Zurzolo e Luis Di Gennaro, con Marianita Carfora e Alfredo Mundo, per la regia di Annamaria Russo. Un racconto in bilico tra fede e scaramanzia, ambientato nel giorno che precede la vittoria del Napoli in campionato, quando una città intera sospende il respiro in attesa del miracolo. A novembre sarà la volta di Enrico Ianniello, diretto da Pau Miró, con “Isidoro”, tratto dal romanzo “La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin”, storia di un bambino dell’Irpinia degli anni ’70 la cui infanzia viene sconvolta dal terremoto del 1980.
Il 5 dicembre andrà in scena “Crick”, ispirato a “Il topolino Crick” di Francesco Silvestri e Melina Formicola, diretto da Rosario Sparno con Luca Iervolino e Francesco Roccasecca, un racconto distopico in cui l’intelligenza sembra destinata a diventare sempre più artificiale. A chiudere l’anno, il 19 dicembre, la comicità travolgente della tradizione napoletana con “Don Felice Sciosciamocca creduto guaglione ’e n’anno”, burletta di Antonio Petito diretta da Roberto Capasso, con Nello Provenzano, Miriam Della Corte e Valentina Martiniello.

Il 2026 si aprirà con una serata intima e personale: il 9 gennaio Lorenzo Marone porterà in scena “Programma 101 – Una storia dimenticata”, un racconto sulla nascita del primo personal computer italiano in casa Olivetti, intrecciando memoria e tecnologia. Il 24 gennaio tornerà la voce intensa di Fiorenza Calogero con “Frontiere In_Di_Visibili”, accompagnata da Ziad Trablesi e Gabriele Coesri, per un concerto che unisce sonorità mediterranee e suggestioni contemporanee. Il 20 febbraio sarà protagonista Antimo Casertano con “Mare di ruggine – La favola dell’Ilva 2.0”, accanto a Daniela Ioia e Luigi Credendino, una riflessione poetica e civile sulla generazione che ha creduto nella fabbrica come promessa di riscatto. Il 6 marzo, infine, Sara Bevilacqua interpreterà “Stoc Ddo – Io sto qua”, la toccante storia di Lella, madre del sedicenne Michele Fazio, vittima innocente della criminalità barese, in uno spettacolo che trasforma il dolore in testimonianza.
Accanto al teatro di parola, ampio spazio sarà dedicato alla musica. Dal 20 al 26 ottobre il maestro Giuseppe Di Capua firmerà “Speaking Words of Music”, un’intera settimana di ascolti guidati, talk e concerti aperti al pubblico, un’esperienza immersiva dedicata al dialogo tra linguaggi sonori e narrazione. Il 19 marzo sarà la volta di Luca Persico, in arte O’ Zulù, storico frontman dei 99 Posse, che con “Vio-Lenti” porterà sul palco la sua voce ruvida e appassionata, accompagnato da Caterina Bianco.
Due anniversari illustri scandiranno la stagione: il 7 febbraio una serata celebrerà il compleanno di Annibale Ruccello, drammaturgo, regista e attore stabiese, figura chiave del teatro contemporaneo italiano. Un doppio appuntamento, invece, sarà dedicato a Raffaele Viviani con un laboratorio teatrale a cura di Camilla Scala e Anna Spagnuolo, destinato agli studenti degli istituti superiori e con restituzione pubblica il 14 aprile, seguito dallo spettacolo “Cortile di Donna”, con Antonella Morea diretta da Renato Giordano e musiche dal vivo di Cristina Vetrone. Entrambi gli eventi, promossi dal Comune di Castellammare di Stabia, saranno a ingresso libero.
Il cuore pulsante della programmazione sarà, come sempre, la sezione Young, dedicata a bambini, famiglie e scuole, realizzata in collaborazione con Le Nuvole, che festeggia quest’anno quarant’anni di attività nel teatro ragazzi. Undici spettacoli in cartellone nei giorni festivi, diciassette titoli per le scuole al mattino, un progetto speciale dal titolo “Post” e un corso di formazione per docenti, “Altri Sguardi”, riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Tra le compagnie coinvolte figurano Stilema di Torino, Progetto g.g./Accademia Perduta di Forlì, L’Abile Teatro di Ancona, Burambò di Foggia, Michele Cafaggi di Milano, la Fondazione Sipario Toscana con un’opera firmata dal giapponese Kenji Shinohe, e The Play Group dalla Gran Bretagna. Non mancherà la collaborazione con Emergency, che porterà sul palco una serata-spettacolo dedicata ai temi della guerra e della pace, riaffermando il ruolo del teatro come spazio di confronto e dialogo civile.
Il rapporto con la letteratura continuerà grazie alla rassegna “Platealmente – Dal libro alla scena”, curata dal giornalista Pierluigi Fiorenza e dalla professoressa Eliana Bianco. Gli incontri, a ingresso gratuito, vedranno alternarsi sul palco autori, giornalisti e scrittori. Tra i protagonisti Amedeo Colella con “Napoli due volte al dì” (7 ottobre), Luca Sommi con “Solo amore. Appunti per un manifesto in difesa degli animali” (18 novembre), Massimo Carlotto con “A esequie avvenute” (3 dicembre), Francesca Albanese con “Quando il mondo dorme” e Maurizio de Giovanni con “L’orologiaio di Brest” (22 gennaio).
Nel foyer del teatro, infine, lo Spazio Arte accoglierà le opere di artisti locali e campani, visitabili gratuitamente negli orari di apertura del botteghino, a conferma della vocazione multidisciplinare del Teatro Karol, che diventa luogo di incontro e contaminazione tra le diverse espressioni creative.
Con “Sempre per Amore”, Casa del Contemporaneo rinnova dunque la sua visione di teatro come comunità, formazione e resistenza culturale. Una stagione pensata per raccontare la vita attraverso le emozioni, le contraddizioni e la forza dei suoi interpreti, un viaggio collettivo che unisce il pubblico e gli artisti in un unico gesto d’amore verso l’arte e la bellezza.







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