L’Agenzia delle Dogane introduce nuove procedure semplificate per il rimborso dell’Iva ai turisti extra Ue. Via libera all’accorpamento delle fatture presso gli intermediari autorizzati, con meno controlli e tempi più rapidi per ottenere il tax free.

Nuove regole e procedure semplificate per il rimborso dell’Iva ai cittadini residenti fuori dall’Unione Europea che effettuano acquisti in Italia. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha definito le modalità operative della cosiddetta “validazione unica” delle fatture tax free, una delle principali novità introdotte dalla legge di bilancio 2026 per velocizzare e rendere più semplice il recupero dell’imposta da parte dei viaggiatori stranieri. Le istruzioni sono contenute nella determinazione n. 248879 del 29 aprile 2026, pubblicata il 5 maggio, che disciplina nel dettaglio il nuovo sistema destinato a entrare in vigore dal prossimo 1° luglio. La misura riguarda in particolare gli acquisti effettuati da cittadini con domicilio o residenza fuori dai confini dell’Unione Europea e punta a ridurre tempi, controlli duplicati e passaggi burocratici al momento dell’uscita dal territorio doganale. Il tax free shopping rappresenta da anni uno degli strumenti più utilizzati dai turisti extra Ue che fanno acquisti in Italia. La normativa consente infatti di acquistare beni destinati all’uso personale o familiare senza pagamento dell’Iva, a condizione che il valore complessivo della spesa superi i 70 euro e che la merce venga trasportata fuori dall’Unione Europea nei bagagli personali del viaggiatore. Nel caso in cui il commerciante applichi comunque l’imposta, il cliente straniero può successivamente richiederne il rimborso.

La novità introdotta dalla legge di bilancio riguarda soprattutto la possibilità di accorpare in un’unica validazione più fatture intestate allo stesso acquirente. Fino ad oggi, infatti, ogni documento fiscale doveva essere validato singolarmente al momento dell’uscita dall’Unione Europea, con procedure spesso lunghe soprattutto negli aeroporti e nei punti doganali più affollati. Con il nuovo sistema sarà invece possibile gestire in modo unitario tutte le fatture riconducibili allo stesso viaggiatore. L’Agenzia delle Dogane ha spiegato che la procedura verrà integrata all’interno del sistema Otello 2.0, già utilizzato per la gestione elettronica delle operazioni tax free. Si tratta della piattaforma tecnologica che collega fatturazione elettronica e controlli doganali e che negli ultimi anni ha digitalizzato gran parte delle procedure relative ai rimborsi Iva per i turisti stranieri. La validazione unica esisteva già in forma limitata presso gli sportelli doganali o tramite l’applicazione VatRefund, ma con la nuova determinazione viene estesa anche agli sportelli degli intermediari autorizzati al rimborso dell’Iva, cioè le società specializzate che operano negli aeroporti, nei porti e nei principali punti di uscita dal territorio comunitario.

Le nuove regole prevedono però condizioni molto precise. Il sistema potrà essere utilizzato solo se tutti i soggetti coinvolti – acquirenti, commercianti e intermediari – accetteranno espressamente la condivisione e il trattamento dei dati commerciali relativi agli acquisti effettuati. Sarà quindi necessario acquisire un consenso preventivo reciproco per consentire lo scambio delle informazioni all’interno della piattaforma. L’Agenzia delle Dogane chiarisce inoltre che il nuovo meccanismo riguarderà esclusivamente le fatture emesse da esercenti italiani. Restano quindi escluse le operazioni effettuate presso venditori stabiliti in altri Paesi dell’Unione Europea.

Altro elemento importante è la partecipazione volontaria degli intermediari al sistema. Le società incaricate del rimborso Iva dovranno infatti aderire formalmente alla procedura e dichiarare la disponibilità a operare secondo le nuove modalità condivise. Solo all’interno di questi circuiti autorizzati sarà possibile attivare il processo di validazione unica. La legge di bilancio ha introdotto anche un’altra novità significativa: il termine entro cui il turista extra Ue deve restituire al venditore la fattura vistata dalla dogana passa da quattro a sei mesi. Una proroga che punta a rendere più flessibile l’intera procedura, soprattutto per i viaggiatori internazionali che spesso incontrano difficoltà nei tempi tecnici di gestione dei documenti. Secondo l’Agenzia delle Dogane, l’obiettivo complessivo della riforma è duplice: da una parte semplificare l’esperienza di acquisto dei turisti stranieri, rendendo più rapido il rimborso dell’Iva, dall’altra rafforzare il controllo digitale delle operazioni attraverso sistemi interoperabili e tracciabili. La misura si inserisce in un quadro più ampio di modernizzazione delle procedure doganali e fiscali e punta anche a rafforzare l’attrattività commerciale dell’Italia nei confronti dei visitatori extra europei, soprattutto nei grandi centri turistici e dello shopping di lusso.

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