
Dalle etichette “Le Brecce” e “Monterubro” alla nuova veste del Vela Vento Vulcano: tradizione, innovazione e sostenibilità al centro della presenza veronese.
Tenuta Cavalier Pepe si prepara a essere protagonista al Vinitaly 2026, in programma a Verona dal 12 al 15 aprile, portando con sé un racconto enologico che intreccia territorio, innovazione e identità, all’interno dello spazio espositivo del Padiglione B della Regione Campania, nell’Area Irpinia (Stand 62, 63 e 96), dove la cantina irpina presenterà alcune importanti novità pensate per rafforzare ulteriormente il legame con le peculiarità del proprio territorio. Al centro della partecipazione ci sono infatti due nuove cuvée, “Le Brecce” Greco di Tufo DOCG 2025 e “Monterubro” Fiano di Avellino DOCG 2025, vini che nascono da un progetto preciso e ambizioso, volto a interpretare e valorizzare i diversi microclimi dell’Irpinia, traducendo in bottiglia le sfumature di un territorio complesso e vocato alla produzione di grandi bianchi. L’idea alla base di queste nuove etichette è quella di costruire vini dotati di una forte identità, caratterizzati da una spiccata mineralità e da una marcata verticalità, elementi che non solo esprimono il carattere dei vitigni autoctoni, ma contribuiscono anche ad arricchire e completare la gamma produttiva della Tenuta, consolidando il posizionamento dell’azienda nel panorama vitivinicolo campano e nazionale.
Accanto a queste novità, il Vinitaly rappresenterà anche il palcoscenico per la presentazione in anteprima della nuova bottiglia del Vela Vento Vulcano Irpinia Rosato DOC 2025, uno dei vini simbolo della cantina, che si rinnova nell’immagine senza perdere il suo valore identitario. L’etichetta, ideata originariamente nel 2012 da Angelo e Francesco Pepe, continua infatti a essere un omaggio visivo al Golfo di Napoli e al Vesuvio, attraverso una rappresentazione grafica che richiama una mappa e che sintetizza in modo evocativo le bellezze del paesaggio marino campano, confermando come anche il design possa diventare parte integrante del racconto enologico e contribuire a rafforzare il legame tra vino e territorio.
Tra le referenze di punta presenti a Verona spiccano inoltre i grandi rossi dell’Irpinia, espressione della tradizione più autentica della denominazione, a partire da “Opera Mia” 2019, Taurasi DOCG, ottenuto da uve Aglianico in purezza provenienti da alcune delle aree più vocate della denominazione, come Carazita, Pesano e Brussineta, un vino che negli anni ha saputo conquistare il riconoscimento della critica e che anche nel 2026 è stato selezionato da diverse associazioni di sommelier come riferimento didattico nei loro percorsi formativi, a testimonianza della sua capacità di rappresentare al meglio il territorio; accanto a questo, “La Loggia del Cavaliere” 2017, Taurasi Riserva DOCG, conferma il proprio profilo di eccellenza, forte di numerosi riconoscimenti e di una struttura complessa e raffinata che riflette la visione produttiva del Cavaliere Angelo Pepe e la lunga tradizione vitivinicola irpina, capace di coniugare rigore, eleganza e profondità.
La presenza al Vinitaly diventa così l’occasione per raccontare non solo i singoli vini, ma un intero progetto aziendale che affonda le radici nel territorio e guarda al futuro con attenzione alla sostenibilità e all’innovazione. Bio Tenuta Cavalier Pepe si estende infatti su circa 70 ettari di vigneti, affiancati da 12 ettari di oliveti e da noccioleti, configurandosi come una realtà agricola articolata e profondamente integrata nel paesaggio irpino, con una produzione che comprende 12 vini DOC, 6 DOCG, 3 spumanti, un passito e un olio extravergine di oliva, tutti espressione di una filiera attenta alla qualità e alla valorizzazione delle risorse locali. L’azienda non si limita alla produzione vitivinicola, ma sviluppa un modello più ampio che include ospitalità e accoglienza, con una cantina attrezzata, un ristorante panoramico e una residenza immersa nella natura, pensati come parte di un’esperienza di turismo culturale ed enogastronomico capace di attrarre visitatori interessati a conoscere il territorio in modo autentico.
Elemento centrale della filosofia produttiva è l’attenzione alle buone pratiche agricole e alla sostenibilità ambientale, perseguita attraverso concimazioni controllate, gestione razionale del suolo, monitoraggio delle rese e utilizzo di tecnologie avanzate per l’agricoltura di precisione, in un percorso che ha portato la Tenuta a ottenere la certificazione SQNPI per l’agricoltura integrata e a essere tra le prime realtà campane a conseguire la certificazione di sostenibilità secondo lo standard Equalitas. In questo quadro, la partecipazione al Vinitaly 2026 assume un significato che va oltre la semplice promozione commerciale, diventando un momento di sintesi e di racconto, in cui Tenuta Cavalier Pepe presenta al pubblico e agli operatori del settore non solo nuovi vini, ma una visione coerente e contemporanea del fare viticoltura, capace di unire tradizione, innovazione e rispetto per il territorio.








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