FeNAILP Amalfi chiede il ritiro dei provvedimenti provinciali che vietano il transito ai mezzi superiori alle 5 tonnellate sulla SR ex SS373 e sulla SR ex SS366. Florio: “A rischio approvvigionamenti, imprese, turismo e competitività del territorio”.

FeNAILP Amalfi prende atto della decisione della Provincia di Salerno di differire al prossimo 27 luglio l’entrata in vigore delle ordinanze n. 597 e n. 601 del Settore Viabilità, ma ribadisce la propria netta contrarietà ai provvedimenti e ne chiede l’annullamento. Le ordinanze prevedono il divieto di transito dei veicoli con massa complessiva a pieno carico superiore a 5 tonnellate lungo la SR ex SS373 e la SR ex SS366, due arterie strategiche per la mobilità e per la logistica della Costiera Amalfitana. Pur apprezzando la volontà dell’Ente provinciale di concedere un periodo utile per l’adeguamento della segnaletica e per ulteriori approfondimenti con gli amministratori locali, l’associazione ritiene che il semplice rinvio non risolva il problema.

Secondo FeNAILP Amalfi, i provvedimenti restano fortemente penalizzanti per l’economia del territorio, per le attività produttive e per l’intero sistema logistico della Costiera, soprattutto in una fase delicatissima come quella della piena stagione estiva. Il presidente della FeNAILP Amalfi, Francesco Florio, ricorda che già all’indomani dell’emanazione delle ordinanze, lo scorso 6 luglio, l’associazione aveva trasmesso una formale nota al presidente della Provincia di Salerno, chiedendo l’immediato annullamento dei provvedimenti. “Nella nostra missiva abbiamo evidenziato come le ordinanze n. 597 e n. 601 rischino concretamente di provocare un grave pregiudizio al territorio della Costiera Amalfitana, compromettendo il regolare approvvigionamento delle imprese commerciali, delle strutture ricettive, dei pubblici esercizi, delle attività artigianali e dell’intero comparto turistico”, dichiara Florio.

Per il presidente, il problema riguarda la capacità stessa del territorio di funzionare in modo ordinato durante il periodo di maggiore afflusso. “Si tratta di misure che, se applicate, avrebbero ripercussioni pesantissime soprattutto nel pieno della stagione estiva, quando la Costiera registra il massimo afflusso di visitatori e, di conseguenza, una crescita delle esigenze logistiche e di rifornimento”, aggiunge. Il limite imposto ai mezzi superiori alle 5 tonnellate rischia infatti di determinare una catena di effetti negativi: aumento dei costi di trasporto, ritardi nelle consegne, maggiori difficoltà operative per le aziende e riduzione della competitività delle imprese locali.

Un danno che, secondo FeNAILP Amalfi, si sommerebbe alle criticità strutturali che da anni caratterizzano la mobilità lungo la Costiera Amalfitana, territorio fragile e complesso, ma anche centrale per l’economia turistica della provincia di Salerno e della Campania. “Non possiamo accettare che decisioni di tale portata vengano adottate senza una preventiva e approfondita concertazione con le associazioni di categoria, con gli operatori economici e con i rappresentanti del territorio”, prosegue Florio. La sicurezza stradale, sottolinea l’associazione, resta una priorità condivisa. Tuttavia, per FeNAILP, essa deve essere perseguita attraverso soluzioni equilibrate, capaci di tutelare l’incolumità pubblica senza scaricare in modo indiscriminato i costi organizzativi ed economici sulle imprese.

“La tutela della sicurezza stradale è certamente una priorità condivisa, ma deve essere perseguita attraverso soluzioni equilibrate, capaci di garantire la sicurezza senza penalizzare il tessuto produttivo della Costiera”, afferma ancora Florio. Il punto centrale, per l’associazione, è che il differimento al 27 luglio rappresenta solo una sospensione temporanea degli effetti delle ordinanze, non una risposta definitiva alle preoccupazioni degli operatori economici. “Il rinvio al 27 luglio rappresenta soltanto una sospensione temporanea degli effetti del provvedimento, ma non elimina le preoccupazioni delle imprese e degli operatori economici”, chiarisce Florio. Per questo FeNAILP Amalfi continua a chiedere con forza l’annullamento delle ordinanze e l’apertura immediata di un tavolo permanente di confronto tra Provincia, Comuni, associazioni di categoria e rappresentanti delle imprese.

L’obiettivo, secondo l’associazione, deve essere quello di individuare misure alternative capaci di garantire contemporaneamente sicurezza, mobilità e continuità delle attività economiche. FeNAILP Amalfi esprime inoltre apprezzamento per l’impegno manifestato dalla Conferenza dei Sindaci della Costa d’Amalfi nel rappresentare le istanze del territorio e auspica che il confronto istituzionale avviato nelle ultime ore possa condurre a una revisione complessiva dei provvedimenti. “La Costiera Amalfitana è uno dei principali motori economici e turistici della provincia di Salerno e dell’intera regione Campania”, conclude Florio. “Ogni decisione che incide sulla sua accessibilità e sulla capacità operativa delle imprese deve essere valutata con estrema attenzione”.

FeNAILP, assicura il presidente, continuerà a sostenere le ragioni degli operatori economici e a difendere gli interessi delle imprese del territorio, affinché vengano adottate soluzioni realmente compatibili con le esigenze della comunità e dello sviluppo locale. La partita, dunque, resta aperta. Il rinvio deciso dalla Provincia offre qualche giorno in più per il confronto, ma per FeNAILP Amalfi la direzione deve essere chiara: non basta spostare in avanti l’entrata in vigore delle ordinanze, occorre ripensarle radicalmente. Perché in Costiera Amalfitana la viabilità non è soltanto una questione tecnica. È il cuore dell’equilibrio tra sicurezza, turismo, commercio, lavoro e vita quotidiana delle comunità locali.

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