
Dal 19 al 21 luglio il festival “De Rerum Natura” prosegue con EgriBiancoDanza, Twain Physical Dance Theatre, TIR Danza e il Collettivo SicilyMade/In Arte. Al centro il corpo come memoria, sogno e relazione con il paesaggio.
Prosegue il percorso del Salerno Danza Festival – De Rerum Natura, la manifestazione dedicata ai linguaggi della danza contemporanea che continua ad attraversare il territorio salernitano con una programmazione capace di mettere in dialogo corpo, pensiero, natura e paesaggio. Dal 19 al 21 luglio il festival farà tappa tra il Teatro Kamaraton di Camerota e l’Auditorium della Chiesa di Santa Maria delle Grazie di Sala Consilina, proponendo tre serate accomunate da una riflessione sul corpo come luogo di memoria, trasformazione e relazione con il mondo. Domenica 19 luglio, alle ore 21.30, il Teatro Kamaraton di Camerota accoglierà la Compagnia EgriBiancoDanza di Torino con “Scritto sul mio corpo”, creazione firmata da Raphael Bianco. Fondata nel 1999 da Susanna Egri e dallo stesso Bianco, la compagnia rappresenta una delle realtà più autorevoli della danza contemporanea italiana, distinguendosi per un repertorio che unisce ricerca artistica, attenzione alle tematiche sociali e approfondimento della dimensione spirituale dell’essere umano. “Scritto sul mio corpo” si presenta come una liturgia corale laica che attraversa le fragilità e le contraddizioni del presente. La coreografia esplora il corpo come archivio di esperienze, ferite e desideri, interrogando la capacità dell’essere umano di continuare a immaginare il futuro anche davanti all’incertezza e al senso di precarietà del nostro tempo.
È una danza intensa e visionaria, che attraversa scenari di crisi e smarrimento senza rinunciare a uno slancio vitale profondo. Il corpo diventa pagina, traccia, memoria incarnata: uno spazio in cui il vissuto personale e collettivo si deposita e torna a parlare attraverso il movimento. Lunedì 20 luglio, alle ore 21.30, sarà protagonista la Twain Physical Dance Theatre, centro di produzione della danza fondato e diretto da Loredana Parrella. In scena “Sogno”, spettacolo liberamente ispirato a “Sogno di una notte di mezza estate”, la celebre commedia di William Shakespeare. Attraverso il linguaggio del corpo, la coreografia rilegge uno dei testi più affascinanti della letteratura teatrale occidentale, popolato da amori, equivoci, desideri, incantesimi e trasformazioni. Il mondo fantastico immaginato da Shakespeare diventa materia coreografica in una creazione che intreccia dimensione onirica e realtà, leggerezza e inquietudine, mito e sentimento.
“Sogno” accompagna il pubblico in un viaggio sospeso, dove i corpi attraversano stati mutevoli, si cercano, si perdono e si ritrovano. La danza diventa così linguaggio dell’ambiguità e della metamorfosi, capace di restituire il fascino senza tempo di una storia in cui il confine tra ciò che è reale e ciò che è immaginato resta volutamente fragile. Martedì 21 luglio, alle ore 21.30, il Salerno Danza Festival raggiungerà una nuova tappa del suo itinerario approdando a Sala Consilina, nell’Auditorium della Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Ad aprire la serata sarà TIR Danza di Elisa Sbaragli con “Se Domani”, lavoro premiato ai Danza&Danza Awards 2025 come miglior produzione italiana emergente. Lo spettacolo affronta il tema della crisi come momento di scelta e trasformazione, interrogandosi sulla responsabilità dell’essere umano davanti ai cambiamenti che attraversano il presente.
Due figure si muovono verso l’incontro con l’altro, esplorando la fragilità come possibilità di relazione e costruendo uno spazio condiviso in cui immaginare nuove forme di convivenza. Il domani evocato dal titolo non è soltanto una proiezione temporale, ma una domanda aperta sul modo in cui il corpo può abitare l’incertezza e trasformarla in possibilità. A seguire, il Collettivo SicilyMade/In Arte presenterà “Land_Scape_Osmosi”, coreografia di Simona Miraglia. Nato in Sicilia come spazio di ricerca e sperimentazione interdisciplinare, il collettivo sviluppa una riflessione sul rapporto tra corpo e ambiente naturale. In scena, il movimento diventa strumento di ascolto del paesaggio e delle sue trasformazioni, dando vita a un dialogo tra essere umano e mondo vegetale. La danza si fa esperienza di immersione e osservazione, invitando il pubblico a riscoprire i ritmi nascosti della natura e le connessioni che uniscono tutte le forme di vita.
Con questi tre appuntamenti, il Salerno Danza Festival conferma la propria vocazione a portare la danza contemporanea nei territori, costruendo un percorso che non si limita alla presentazione degli spettacoli, ma apre spazi di riflessione sul rapporto tra arte, comunità e ambiente. Camerota e Sala Consilina diventano così luoghi di attraversamento poetico, dove il corpo incontra il sogno, la memoria, la crisi e il paesaggio. Nel segno di “De Rerum Natura”, la danza si conferma linguaggio capace di interrogare il presente e di restituire al pubblico immagini, visioni e domande sul nostro modo di stare al mondo.






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