Dal 30 ottobre al 2 novembre torna la rassegna dedicata al legame della città con l’aldilà: 19 visite guidate e 12 appuntamenti tra cinema e spettacoli, tutti gratuiti. Tra le novità, il debutto del Cimitero delle Fontanelle nel percorso. Prenotazioni dal 27 ottobre alle 19.
Una visita serale tra le capuzzelle del Cimitero delle Fontanelle, il teatro nelle catacombe, una notte al cinema per interrogare il ritorno dei morti. Dal 30 ottobre al 2 novembre Napoli torna a raccontare il rapporto con il proprio sottosuolo e con le presenze che ne abitano la memoria attraverso “Uànema – Festa degli altri vivi”. La quinta edizione della rassegna, promossa e finanziata dal Comune di Napoli e organizzata da Full Heads srls, propone quattro giorni di attività: 19 visite guidate e 12 appuntamenti tra cinema e spettacoli. La partecipazione è gratuita, con prenotazioni su Eventbrite da martedì 27 ottobre alle 19, salvo le diverse modalità previste per alcuni eventi.
Il percorso attraversa una tradizione nella quale il confine tra vivi e defunti è diventato, nei secoli, un luogo di relazione. Il culto delle anime pezzentelle, i teschi adottati e accuditi, le preghiere offerte in cambio di protezione raccontano una consuetudine che intreccia devozione popolare, bisogno di memoria e cura dei resti senza nome. A questa eredità “Uànema” accosta teatro, letteratura e cinema, coinvolgendo 16 realtà del territorio. Le attività raggiungeranno chiese, ipogei e catacombe, dalla Basilica di San Giovanni Maggiore a Sant’Anna dei Lombardi, dalle Catacombe di San Gaudioso e San Gennaro al complesso di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco, fino a Santa Luciella ai Librai, all’Ipogeo dei Cristallini e alla Necropoli ellenistica di Neapolis.
L’appuntamento simbolo dell’edizione è previsto lunedì 2 novembre, giorno della Commemorazione dei defunti, con l’ingresso del Cimitero delle Fontanelle nel programma della manifestazione. La visita serale straordinaria, curata dalla Cooperativa La Paranza, sarà accompagnata dalle testimonianze degli abitanti del quartiere, affiancando al racconto del sito la memoria di chi ne custodisce storie e consuetudini. Tre i turni disponibili, alle 19.30, 19.45 e 20, con prenotazione su Eventbrite. Sempre il 2 novembre, dalle 21, CasaCinema ospiterà “Morti fuori orario”, maratona notturna di otto film dedicata al ritorno dei defunti e alle inquietudini che attraversano la comunità quando i riti funebri non riescono ad assolvere la propria funzione. Il percorso si ispira alle visioni notturne di Enrico Ghezzi e al pensiero dell’antropologo Ernesto de Martino, trasformando la proiezione in una veglia collettiva sul lutto, sulla paura e sul posto assegnato ai morti nel mondo dei vivi. I biglietti gratuiti saranno distribuiti dalle 19.30 nella sede di via Cisterna dell’Olio 46, fino a esaurimento dei posti.
La sezione teatrale intreccia registri diversi, dall’ironia popolare alla riflessione filosofica. Domenica 1° novembre, alle 19, nella Basilica di San Giovanni Maggiore, Amedeo Colella porterà in scena “La Capuzzella Attilio. Quattro funerali, due matrimoni e una pensione”, con la partecipazione di Umberto Tommaselli. L’ingresso sarà libero fino a esaurimento dei posti, senza prenotazione. A Casa Guarattelle, il Teatro delle Guarattelle proporrà “Pulcinella e le anime pezzentelle”: due gli appuntamenti, sabato 31 ottobre alle 17.30 e domenica 1° novembre alle 11.30. Alle Catacombe di San Gennaro, invece, la compagnia Putéca Celidònia interpreterà “Cosa arcana e stupenda – Dialogo di Federico Ruysch e delle sue mummie” di Giacomo Leopardi, durante le visite del 31 ottobre delle 19.30 e delle 20.30.
La stessa sera, al termine dei turni di visita delle 20 e delle 21 alla Chiesa di Santa Luciella ai Librai, Imma Villa e Cecilia Lupoli daranno voce ai “Dialoghi dei morti” di Luciano di Samosata. Per gli appuntamenti alle Catacombe di San Gennaro e a Santa Luciella è prevista la prenotazione su Eventbrite. Il programma coinvolgerà anche la Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, Santa Croce e Purgatorio al Mercato, SMMAVE nell’ex Chiesa di Santa Maria della Misericordia ai Vergini e l’Ipogeo della Congrega di San Francesco d’Assisi. Ne emerge un itinerario nella città sotterranea e nella sua storia, dalle pratiche funerarie antiche al culto delle anime del Purgatorio. “Uànema” invita a riconoscere in questi luoghi anche una consuetudine civile: dare attenzione e memoria a chi non ha più un nome, restituendogli un posto nella comunità.






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