
Mercatini, antiquariato e iniziative culturali per ampliare i percorsi dei visitatori. Nel documento alle Commissioni comunali anche parcheggi agevolati, navette e collegamenti accessibili. Saetta: “Una città capace di accogliere e di respirare, con meno imbuti di folla sul Corso”.
Allargare la geografia di Luci d’Artista, portando visitatori e opportunità commerciali anche fuori dalle zone più frequentate. È l’obiettivo della proposta presentata dalla FeNAILP Salerno Città alle Commissioni consiliari permanenti Mobilità e Annona e Turismo in vista della ventunesima edizione della manifestazione. Il documento intreccia promozione dei quartieri, trasporti e sicurezza. L’idea è costruire itinerari capaci di distribuire le presenze, alleggerendo la pressione sui percorsi centrali e coinvolgendo un numero maggiore di attività economiche. “Luci d’Artista deve essere l’edizione della svolta”, afferma Gregorio Saetta, presidente della FeNAILP Salerno Città. “Vogliamo una città capace di accogliere e di respirare, con meno imbuti di folla sul Corso e più movimento nei vicoli e nei quartieri. Le opportunità devono raggiungere i commercianti di tutta Salerno, da nord a sud e da est a ovest”.
Uno dei punti del piano riguarda il Trincerone e il suo ruolo di accesso all’alto centro storico. In quest’area l’associazione sta lavorando a “Salerno in Soffitta”, iniziativa che prevede il coinvolgimento di venditori di antiquariato. L’appuntamento punta a creare un motivo di visita aggiuntivo, accompagnando il pubblico verso botteghe, strade e luoghi meno presenti negli itinerari abituali. La proposta si estende a Carmine, Torrione, Pastena e Mercatello, con attività da sviluppare insieme agli operatori locali. Tra gli interventi indicati figurano l’addobbo dei due abeti di Villa Carrara, un mercatino natalizio in via IV Settembre 1860 per tutta la durata della manifestazione e iniziative culturali, commerciali e di animazione. A Torrione, la FeNAILP chiede inoltre il ripristino del presepe nell’area sottostante La Carnale e l’illuminazione dello storico complesso. Perché questi percorsi possano funzionare, l’associazione considera decisiva l’organizzazione degli spostamenti. La richiesta è di definire e comunicare il piano della mobilità prima dell’avvio dell’evento, rendendo riconoscibili le possibilità di accesso e di ritorno.
Le proposte comprendono parcheggi di attestamento alle porte della città con tariffe agevolate, navette frequenti verso le aree commerciali e i diversi poli della manifestazione, corse fino al termine delle iniziative e un potenziamento del trasporto pubblico nelle fasce di maggiore affluenza. Previsto anche il coordinamento con i tassisti, attraverso punti di salita e discesa chiaramente individuabili. “Parcheggi, navette, autobus e taxi devono funzionare come un sistema coordinato”, sottolinea Saetta. “Occorre informare tempestivamente sulle limitazioni al traffico, tutelare gli accessi dei residenti e garantire collegamenti accessibili alle persone con disabilità”. Sul fronte della sicurezza, il documento propone un presidio coordinato delle Forze dell’Ordine e della Polizia Municipale che comprenda anche vicoli, parcheggi, fermate e collegamenti pedonali. L’attenzione alla gestione dei flussi dovrebbe accompagnare l’ampliamento dei percorsi, rendendo fruibili le diverse aree coinvolte.
La FeNAILP chiede ora un confronto operativo tra Commissioni, uffici comunali, responsabili della mobilità, tassisti e associazioni di categoria, per valutare le proposte e definirne le possibilità di attuazione. “Abbiamo inviato un documento sul quale chiediamo di lavorare insieme. Nelle prossime settimane renderemo pubblica anche un’ulteriore iniziativa della FeNAILP legata al periodo di Luci d’Artista”, annuncia Saetta. Il piano resta dunque una proposta da discutere con il Comune. La direzione indicata dall’associazione è fare dell’attrattività delle luminarie il punto di partenza per una scoperta più ampia della città, con ricadute sul commercio dei quartieri e sulla qualità dell’accoglienza.







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